Cronaca 11 Settembre 2026

Aggressioni al personale sanitario, l’Azienda USL rafforza la tutela legale

Livorno 11 settembre 2026 Aggressioni al personale sanitario, l’Azienda USL rafforza la tutela legale

 

Aggressioni al personale sanitario, l’Azienda USL rafforza la tutela legaleL’Azienda USL Toscana nord ovest introduce nuove misure per sostenere i dipendenti coinvolti in procedimenti giudiziari o vittime di aggressioni durante il servizio.

La delibera numero 952 del 9 settembre 2026 ha approvato il nuovo Regolamento aziendale sul patrocinio legale dei dipendenti. La disciplina aggiorna e amplia gli strumenti di assistenza destinati al personale.

Il nuovo patrocinio attivo

Il regolamento conferma il patrocinio legale per i dipendenti coinvolti in procedimenti civili, penali o amministrativo-contabili.

La tutela riguarda i fatti direttamente collegati all’attività lavorativa e ai compiti d’ufficio. La principale novità riguarda però l’introduzione del patrocinio attivo.

Questa misura interviene quando un dipendente subisce un’aggressione, soprattutto fisica, durante il lavoro. In questi casi, l’Azienda presenta denuncia e mette a disposizione un avvocato.

Il professionista verrà scelto da un apposito elenco. L’assistenza coprirà tutti i gradi del giudizio per il dipendente che intenda agire penalmente.

Il lavoratore manterrà comunque la possibilità di affidarsi a un legale di propria fiducia.

Un sostegno concreto per gli operatori

La nuova disciplina si inserisce nell’attenzione crescente verso la violenza ai danni del personale sanitario.

La normativa prevede anche la procedibilità d’ufficio per le lesioni provocate agli operatori sanitari. In questi casi, l’autorità giudiziaria può procedere senza una querela della persona offesa.

«Con il nuovo regolamento rendiamo più chiaro e concreto il sostegno dell’Azienda ai dipendenti», spiega Luca Cei, direttore del Dipartimento Affari Legali.

Secondo Cei, il patrocinio attivo permette cai lavoratori aggrediti di affrontare il percorso giudiziario con un’assistenza garantita dall’Azienda.

«La violenza contro chi lavora nei servizi sanitari non può essere considerata parte del lavoro», aggiunge il direttore.

Sanzioni e collaborazione con i Carabinieri

L’Azienda ha affiancato il nuovo regolamento ad altri interventi contro le aggressioni.

Per minacce, offese e comportamenti violenti che non costituiscono reato, applica l’articolo 9 della legge 113 del 2020. La norma prevede sanzioni amministrative per condotte violente, ingiuriose, offensive o moleste contro il personale sanitario e sociosanitario.

L’Azienda ha inoltre attivato un protocollo con il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute e con il Nas di Livorno. L’intesa consente di applicare le sanzioni amministrative nei casi previsti dalla legge.

Nei casi più gravi, l’Azienda può costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni e quando ne ricorrono i presupposti, può anche presentare direttamente querela.

“Nessun operatore deve sentirsi solo”

«Difendere il personale significa riconoscere il valore del lavoro che svolge», afferma Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Casani sottolinea che nessun operatore deve sentirsi solo dopo un’aggressione o durante un procedimento legato al servizio.

La tutela dei professionisti, aggiunge, contribuisce alla qualità e alla sicurezza dei servizi rivolti ai cittadini.

Con il nuovo regolamento, l’Azienda consolida quindi il sostegno legale ai dipendenti. La misura completa le attività di prevenzione e gestione degli episodi di violenza.

In foto Luca Cei e Maria Letizia Casani in occasione della presentazione del protocollo con i Carabinieri Nas di Livorno

 

Aggressioni al personale sanitario, l’Azienda USL rafforza la tutela legale

 

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