Procedura non corretta, Paoli sindaco di Collesalvetti: Non c’è niente da nascondere. E questa vicenda non sta fermando l’Amministrazione
Collesalvetti (Livorno) 12 settembre 2026
La vicenda della dirigenza comunale continua ad alimentare il confronto politico a Collesalvetti. A intervenire con una nota è la sindaca Paoli, che respinge le accuse secondo cui l’Amministrazione starebbe «nascondendo qualcosa» e difende il percorso seguito dal Comune dopo la revoca della prima procedura.
La sindaca ribadisce che l’obiettivo della maggioranza è ora quello di risolvere la questione e garantire all’Ente una struttura organizzativa efficace. Nel suo intervento affronta anche il tema degli esposti e delle richieste presentate dalle opposizioni, sottolineando la necessità di rispettare le norme e le tutele previste per tutti i soggetti coinvolti.
Un intervento nel quale Paoli allarga poi lo sguardo al confronto politico, rivendicando il lavoro portato avanti dall’Amministrazione e distinguendo tra la costruzione di un’alternativa di governo e quello che definisce un tentativo di «demolire» e «delegittimare» chi governa.
“Sento ripetere che sulla vicenda della dirigenza il Comune starebbe “nascondendo qualcosa” e che questa maggioranza sarebbe ormai appiattita su questo tema.
Non è così. E sono gli atti dell’Amministrazione a dimostrarlo.
Sulla dirigenza c’è stata una procedura che è risultata non corretta. È stata revocata e nuovamente indetta, con l’obiettivo di ripartire nel più breve tempo possibile con una struttura organizzativa efficace e capace di rispondere alle esigenze del territorio.
Questo è quello che interessa a noi: risolvere il problema e andare avanti.
Chi invece continua a riportare quotidianamente il dibattito sulla stessa vicenda, presentando esposti, segnalazioni, richieste di accesso e interrogativi nelle diverse sedi, è una parte delle opposizioni – non tutte, ed è giusto precisarlo. È naturalmente loro diritto farlo.
Ma quando si sceglie di coinvolgere organi di controllo attraverso esposti e segnalazioni, occorre anche essere consapevoli delle conseguenze di quella scelta.
Le comunicazioni e i documenti relativi alla vicenda possono infatti assumere rilievo nell’ambito di verifiche o accertamenti e possono essere importanti anche per consentire ai dipendenti, ai funzionari e agli altri soggetti interessati di tutelare e difendere il proprio operato.
In questi casi applicare le cautele previste non significa nascondere qualcosa. Significa rispettare le regole e garantire i diritti di tutte le persone coinvolte.
Per questo trovo davvero surreale che chi ha deciso di presentare esposti e denunce possa poi utilizzare proprio le conseguenze di quelle iniziative per sostenere pubblicamente che l’Amministrazione abbia qualcosa da nascondere.
La trasparenza non significa che qualunque documento, in qualunque momento e qualunque sia la sua funzione, possa essere utilizzato senza tenere conto delle norme e delle tutele necessarie.
La trasparenza significa rispettare la legge, pubblicare ciò che deve essere pubblicato e assumersi la responsabilità degli atti amministrativi. Ed è quello che questa Amministrazione sta facendo.
C’è poi un altro elemento che credo sia giusto spiegare ai cittadini.
Ogni esposto, ogni segnalazione e ogni richiesta ripetuta richiede lavoro agli uffici: reperire documenti, predisporre risposte, ricostruire procedimenti, fornire chiarimenti agli organismi interessati.
Tutte attività amministrative doverose, alle quali continueremo a rispondere. Ma quel lavoro richiede inevitabilmente tempo e risorse.
Ed è proprio per questo che appare ancora più contraddittorio sostenere che sarebbe la maggioranza ad aver trasformato la dirigenza in un’ossessione o addirittura in uno stallo dell’Ente. Noi non ne abbiamo fatto un mantra quotidiano.
La procedura è stata corretta e, nel frattempo, l’Amministrazione continua a lavorare.
Continuiamo a occuparci dei servizi, degli investimenti pubblici, della manutenzione del territorio, delle scuole, della viabilità, del sociale, delle opere e delle tante criticità alle quali ogni giorno dobbiamo cercare di dare una risposta.
E lo facciamo per tutta la comunità: per chi ci ha sostenuto e per chi non lo ha fatto, perché amministrare significa assumersi la responsabilità di governare nell’interesse di tutti.
C’è poi una differenza politica che credo vada detta con chiarezza.
Costruire un’alternativa di governo è fare politica. Mettere in campo idee diverse, proposte, soluzioni e una diversa visione del territorio significa confrontarsi seriamente sul futuro della comunità.
Cercare invece soltanto di demolire, delegittimare e trasformare ogni vicenda in uno scontro permanente non costruisce un’alternativa.
Distruggere è più facile che costruire. Governare, invece, significa misurarsi ogni giorno con problemi reali, scelte difficili, risorse limitate e responsabilità concrete.
È su questo terreno che dovrebbe svolgersi il confronto politico: sulle prospettive di Collesalvetti, sui servizi da migliorare, sugli investimenti da realizzare, sui problemi ancora aperti e sulle soluzioni possibili.
Perché è questo che interessa ai cittadini.
A chi sceglie di dedicare gran parte della propria iniziativa politica a esposti, denunce e alle stesse domande riproposte in ogni sede lasciamo la responsabilità di quella scelta.
Noi abbiamo scelto di amministrare, risolvere i problemi e andare avanti.
Le verifiche seguiranno il loro corso nelle sedi competenti e sugli atti. E anche noi, quando sarà opportuno, trarremo le nostre valutazioni e le conseguenze nelle sedi appropriate.
La trasparenza si dimostra con gli atti, non con le insinuazioni.
La politica si fa costruendo alternative, non cercando semplicemente di distruggere chi governa.
Perché a Collesalvetti c’è tanto da fare e troppo poco tempo per perdere tempo!”
Sara Paoli sindaco di Collesalvetti
