Cronaca 14 Settembre 2026

Fi-Pi-Li, Confcommercio: “Bene gli investimenti, ma non si finanzino con nuovi costi per le imprese”

Livorno 14 settembre 2026 Fi-Pi-Li, Confcommercio: “Bene gli investimenti, ma non si finanzino con nuovi costi per le imprese”

Confcommercio Livorno accoglie con favore il progetto di rilancio della Firenze-Pisa-Livorno, ma invita la Regione Toscana a valutare con attenzione l’ipotesi di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti.

Il tema è stato sollevato dal direttore generale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli, dopo il via libera della Giunta regionale alla proposta di legge per la costituzione di Toscana Strade.

La società in house dovrebbe occuparsi della gestione della Fi-Pi-Li. Tra le ipotesi di finanziamento resta anche l’introduzione di un pedaggio per i mezzi pesanti, eventualmente non prima del 2028.

“Bene una gestione capace di garantire finalmente alla Fi-Pi-Li manutenzione, sicurezza e investimenti strutturali. Ma attenzione all’ipotesi di finanziare il nuovo sistema introducendo un pedaggio per i mezzi pesanti, perché quel costo potrebbe non fermarsi al casello e propagarsi lungo tutta la filiera economica”, dichiara Pieragnoli.

L’impatto sulla filiera economica

Confcommercio considera necessari nuovi investimenti sull’infrastruttura. L’associazione chiede però di evitare che il rilancio della strada produca ulteriori costi per le imprese.

“Che la Fi-Pi-Li abbia bisogno di investimenti seri credo sia evidente a chiunque la percorra afferma Pieragnoli –. Guardiamo quindi con favore a tutto ciò che può significare più manutenzione, maggiore sicurezza e una programmazione stabile degli interventi. Il punto è capire chi dovrà pagare il conto”.

Secondo Confcommercio, il possibile pedaggio non riguarderebbe soltanto il settore dell’autotrasporto. L’eventuale costo potrebbe infatti incidere sui trasporti delle merci dirette verso la provincia di Livorno o in partenza dal territorio.

“Pensiamo banalmente alla provincia di Livorno: merci che partono o arrivano dal porto, forniture per negozi e supermercati, prodotti alimentari destinati a bar e ristoranti, materiali per le imprese, distribuzione all’ingrosso”, spiega Pieragnoli.

La Fi-Pi-Li collega infatti la costa con l’interno della Toscana. Un aumento dei costi di percorrenza potrebbe quindi incidere sulle attività di approvvigionamento e distribuzione.

“Se aumentiamo il costo per far viaggiare tutte queste merci, dobbiamo essere consapevoli che quel costo da qualche parte andrà”, aggiunge il direttore generale di Confcommercio Livorno.

Il rischio di nuovi aumenti per le imprese

L’associazione ritiene possibile un trasferimento del pedaggio sul prezzo del trasporto. Questo meccanismo potrebbe aumentare i costi di approvvigionamento delle imprese e incidere, almeno in parte, sui prezzi finali.

“Non diciamo che qualche euro di pedaggio si trasformerebbe automaticamente in qualche euro in più sullo scontrino. Ma i costi si sommano e, quando i margini sono già stretti, diventa sempre più difficile assorbirli lungo tutta la filiera”, sottolinea Pieragnoli.

Il direttore generale richiama inoltre il peso delle spese che già gravano sulle attività economiche. Tra queste cita energia, personale, affitti, materie prime, servizi e costi finanziari.

“Questo non ci sembra il momento di aggiungere altri costi alle imprese continua Pieragnoli –. Gli imprenditori fanno già quotidianamente i conti con energia, personale, affitti, materie prime, servizi e costi finanziari”.

Secondo Confcommercio, la somma degli aumenti può ridurre i margini e frenare gli investimenti. Le imprese potrebbero inoltre incontrare maggiori difficoltà nel mantenere invariati i prezzi.

La richiesta di un confronto con la Regione

Per Livorno e per l’intera costa toscana, la Fi-Pi-Li rappresenta un collegamento strategico tra il porto, le attività economiche costiere e l’interno della regione.

Confcommercio sostiene quindi la necessità di migliorare la strada, ma chiede alla Regione di considerare la competitività delle imprese nella definizione del nuovo modello di gestione.

“Noi siamo favorevoli a una Fi-Pi-Li migliore e crediamo sia indispensabile investire seriamente su questa infrastruttura. Chiediamo però che nel costruire il modello economico della nuova gestione si tenga conto della competitività delle imprese che quella strada devono utilizzarla per lavorare”, afferma Pieragnoli.

L’associazione chiede infine l’apertura di un confronto con le rappresentanze economiche prima delle decisioni definitive sulle modalità di finanziamento. La proposta di legge passerà ora all’esame del Consiglio regionale.

“La costa ha bisogno di collegamenti migliori, non di nuovi svantaggi competitivi. Una Fi-Pi-Li più sicura, affidabile ed efficiente rende più competitive le nostre imprese. Una Fi-Pi-Li più costosa rischia di produrre l’effetto contrario. È su questo equilibrio che chiediamo alla Regione di confrontarsi con il mondo economico”, conclude Pieragnoli.

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