Politica 21 Settembre 2026

Orti Urbani, Occhipinti (Futuro Nazionale): “non aver acquisito l’area ora porta responsabilità e conseguenze”

Livorno 21 settembre 2026

Matteo Occhipinti, referente Provinciale di Livorno di Futuro Nazionale; il partito di Vannacci

interviene sulla vicenda degli orti urbani di via Goito e accusa il COmune di non averli acquistati

Di seguito il comunicato politico di Occhipinti:

“L’ultima asta ammetteva offerte a partire da 973.899 euro. La mancata acquisizione non è stata una
dimenticanza: il sindaco ha pubblicamente rivendicato quella scelta. Ora l’Amministrazione si assuma la
responsabilità delle conseguenze.
Sulla vicenda degli Orti Urbani di via Goito partiamo da un principio per noi imprescindibile: la legalità.
Parliamo di un’area privata, occupata senza titolo da quattordici anni e successivamente aggiudicata attraverso
una regolare procedura pubblica. Futuro Nazionale non giustifica le occupazioni abusive: le decisioni
dell’autorità giudiziaria e i diritti della proprietà privata devono essere rispettati.
Ma proprio per questo chi amministra deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Il Comune conosceva da anni la situazione di via Goito. Sapeva dell’occupazione e sapeva che prima o poi
sarebbe stato necessario affrontare il problema. Nonostante questo, nel 2025 ha confermato la possibilità di
edificare sull’area.
Poi sono arrivate le aste. Dopo tre procedure andate deserte, l’ultima consentiva di presentare offerte a partire
da 973.899 euro, meno di 16 euro al metro quadrato. La gara si è conclusa con l’aggiudicazione dell’intera
area per 1 milione e 160 mila euro, meno di 19 euro al metro quadrato.
Il Comune ha scelto di non acquisirla. E non si è trattato di una dimenticanza. Salvetti ha pubblicamente difeso
questa scelta, sostenendo che l’acquisto non fosse conveniente per la collettività e indicando in 4 – 5 milioni
di euro il costo di un’eventuale acquisizione o esproprio, mentre attraverso l’intervento privato una larga parte
dell’area sarebbe successivamente passata al Comune sistemata a verde.
È stata quindi una precisa valutazione politica e amministrativa.
Ma proprio qui sta il punto: l’ultima procedura consentiva di presentare un’offerta inferiore al milione di euro
e si è conclusa a 1,16 milioni. Nel decidere di non percorrere quella strada sono state considerate fino in
fondo anche le conseguenze di lasciare che un privato si aggiudicasse un’area occupata senza titolo da
quattordici anni?
Perché oggi quelle conseguenze sono davanti a tutti. Da una parte c’è una parte della città che chiede di
preservare gli orti e il verde. Dall’altra c’è un’impresa che si è legittimamente aggiudicata l’area per oltre un
milione di euro e ha pieno diritto a vedere tutelati i propri diritti. Frangerini non ha creato il problema di via
Goito: lo ha trovato aggiudicandosi l’area.
E oggi assistiamo a tavoli, mediazioni e tentativi di trovare una soluzione a una situazione che non è nata
improvvisamente e che poteva essere affrontata prima.
Sul piano politico sono emerse, inoltre, posizioni differenti anche all’interno della stessa area che sostiene
l’Amministrazione. Il sindaco Salvetti ha difeso pubblicamente il Piano operativo e la scelta compiuta su via
Goito; Europa Verde, componente dell’area di maggioranza attraverso Alleanza Verdi e Sinistra, ha
invece chiesto un cambio di direzione, proponendo lo spostamento dei diritti edificatori o, in alternativa, una
variante urbanistica e l’esproprio dell’area.
È quindi legittimo chiedersi quale sia oggi la posizione politica della maggioranza su via Goito: quella
sostenuta dal sindaco Salvetti e dalla sua Amministrazione o quella espressa da una componente politica della
stessa maggioranza?
Diamo atto al Prefetto Giancarlo Dionisi di aver privilegiato, in una fase particolarmente delicata, la strada
della prudenza, dell’ascolto e della mediazione istituzionale, con l’obiettivo di evitare tensioni e possibili
problemi di ordine pubblico. Un percorso che riteniamo importante e che dovrà necessariamente tenere
insieme tutti gli interessi coinvolti, compresi i legittimi diritti dell’aggiudicatario.
Tanto più che Livorno dispone già di circa 300 orti urbani comunali regolarmente assegnati. Acquisire via
Goito avrebbe quindi consentito quantomeno di valutare un modello già conosciuto: proprietà pubblica, tutela
del verde, orti regolamentati e assegnazioni trasparenti.
L’Amministrazione ha però scelto una strada diversa. Aveva il diritto di farlo, ma via Goito è anche
conseguenza di precise decisioni politiche: mantenere la possibilità di edificare, non acquisire l’area e
ritenere preferibile ottenere successivamente la parte destinata a verde attraverso l’intervento del privato, senza
che siano state evidentemente previste fino in fondo le conseguenze che quella scelta avrebbe
comportato.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale e al sindaco Salvetti di chiarire pubblicamente
quale percorso intendano seguire e con quali tempi, indicando come intendano conciliare la tutela del verde
e del valore sociale degli orti con il rispetto della legalità e dei legittimi diritti dell’aggiudicatario.
La mediazione istituzionale può essere utile per governare questa fase, ma non può trasformarsi in un rinvio
indefinito delle decisioni. Dopo anni di occupazione senza titolo e dopo l’aggiudicazione dell’area, servono
chiarezza, tempi certi e assunzione di responsabilità da parte di chi amministra.
Via Goito non può restare indefinitamente sospesa tra una decisione già presa e una soluzione che
continua a essere rinviata”.
Matteo Occhipinti
Referente Provinciale di Livorno
Futuro Nazionale

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