Acqua, fognature e costi elevati, abitanti di via delle Gore in protesta. Ghiozzi porterà il caso in Consiglio Comunale
Livorno 26 settembre 2026
Via delle Gore e via del Lazzeretto, Ghiozzi: “Servizi essenziali ancora insufficienti”
Il consigliere comunale della Lega Carlo Ghiozzi ha organizzato una conferenza stampa con i residenti di via delle Gore e via del Lazzeretto.
Al centro dell’incontro, la mancanza di una rete pubblica completa per acqua e fognature. I cittadini hanno inoltre segnalato costi elevati, dispersioni e difficoltà nella gestione dei servizi.
Secondo Ghiozzi, alcuni residenti avrebbero chiesto più volte un incontro alla segreteria del sindaco. Il consigliere sostiene che non avrebbero ricevuto risposta.
La Lega presenterà un’interpellanza in commissione consiliare e Ghiozzi chiederà anche la partecipazione dei residenti e dei rappresentanti del consiglio di zona.
La fognatura pubblica si ferma all’inizio della strada
Il problema principale riguarda la rete fognaria. Secondo quanto riferito durante la conferenza, la fognatura pubblica arriverebbe fino all’inizio della strada privata.
Da quel punto, i residenti gestirebbero autonomamente parte dei servizi. Le due vie dispongono infatti di impianti e sistemi di gestione separati.
I cittadini hanno spiegato di avere sostenuto direttamente diversi interventi. Tra questi figurerebbero la realizzazione di circa 700 metri di fognatura e lavori sull’asfalto.
Gli abitanti hanno definito insostenibili i costi di manutenzione. Le spese comprenderebbero gestione degli impianti, amministrazione e riparazione dei guasti.
Secondo i residenti, la situazione dura da diversi decenni. Una cittadina ha raccontato di abitare nella zona da circa 45 anni e di avere affrontato il problema fin dall’inizio.
Un solo contatore per numerose abitazioni
Durante l’incontro, i cittadini hanno parlato anche della gestione dell’acqua. Secondo le loro testimonianze, un unico contatore servirebbe un’area molto estesa.
La zona comprenderebbe due crinali collinari, un attraversamento e numerose abitazioni. I residenti chiedono quindi una maggiore articolazione della misurazione dei consumi.
Gli abitanti hanno segnalato una differenza tra l’acqua erogata e quella effettivamente consumata. La quota di acqua “dispersa” verrebbe poi ripartita tra i residenti delle due strade.
Secondo i cittadini, questa modalità produrrebbe costi particolarmente elevati. Alcuni hanno riferito di pagare l’acqua fino a 20 o 22 euro al metro cubo.
I residenti chiedono verifiche sulle cause delle dispersioni. Propongono inoltre l’installazione di contatori più efficienti e una divisione più precisa dei consumi.
Durante la conferenza è stato citato anche un possibile intervento per aumentare la pressione dell’acqua. La soluzione richiederebbe però ulteriori opere e un investimento stimato dai residenti in circa 100mila euro.
Gli abitanti ritengono la cifra insostenibile. A quel costo si aggiungerebbero infatti le spese per energia, manutenzione e gestione degli impianti.
Il nodo della depurazione
Un altro tema riguarda la depurazione delle acque reflue. I cittadini hanno spiegato di utilizzare sistemi locali per ottenere l’abitabilità degli immobili.
Secondo quanto riferito, le abitazioni pagherebbero comunque una quota legata alla depurazione però gli abitanti sostengono di non usufruire del servizio pubblico di depurazione.
La richiesta consiste nell’allacciamento alla rete pubblica. In alternativa, i residenti chiedono una revisione delle tariffe applicate ai servizi che, secondo la loro ricostruzione, non utilizzerebbero.
Durante la conferenza è stato citato anche un possibile intervento per aumentare la pressione dell’acqua. La soluzione richiederebbe però ulteriori opere e un investimento stimato dai residenti in circa 100mila euro.
Gli abitanti ritengono la cifra insostenibile. A quel costo si aggiungerebbero infatti le spese per energia, manutenzione e gestione degli impianti.
“Le strade sono private, ma aperte a tutti”
I residenti hanno sottolineato che le due strade risultano formalmente private. Tuttavia, secondo la loro ricostruzione, le vie restano aperte al passaggio pubblico.
Gli abitanti hanno ricordato che i servizi pubblici raggiungono regolarmente la zona. Tra questi hanno citato la raccolta dei rifiuti e il transito degli operatori.
Per questo motivo, i cittadini chiedono all’amministrazione comunale e ad ASA di individuare una soluzione condivisa.
Secondo i residenti, le strade hanno ormai caratteristiche di aree urbanizzate e chi vive nella zona paga le imposte e sostiene direttamente numerosi costi legati ai servizi.
Ghiozzi ha definito acqua e fognature servizi essenziali. ed è per questo che il consigliere ha annunciato che porterà la questione in commissione per favorire un confronto tra Comune, gestore e cittadini.
“Dobbiamo trovare risposte concrete”, ha dichiarato Ghiozzi durante l’incontro. L’interpellanza dovrebbe affrontare gli aspetti tecnici, economici e amministrativi della vicenda.
