Sicurezza sul lavoro, Cgil ad Amadio: la propagana ala fa chi risponde ai dati con gli slogan
Livorno 28 settembre 2026

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Immagine generata da AIAmadio dice che la Cgil fa propaganda sulla pelle dei lavoratori. Dire agli altri di fare propaganda mentre si risponde con gli insulti e con l’elenco degli annunci del governo è un bel modo per evitare le domande.
I numeri che abbiamo citato non li abbiamo inventati sono dati INAIL. Nei quasi quattro anni del governo Meloni abbiamo contato 1.903 vittime; nel confronto tra il 2023 e il 2026 i decessi sono aumentati del 7,1% e le denunce di infortunio del 6,3%. Amadio ha altri dati? Li mostri. Altrimenti risponda su cosa intende fare.
C’è poi l’Osservatorio indipendente di Bologna, che registra anche morti non compresi nelle statistiche INAIL. Il suo curatore Carlo Soricelli parla di una strage quotidiana alla quale ci si sta assuefacendo. Secondo l’Osservatorio, dal 2023 i morti sono aumentati del 15%. È l’anno in cui il nuovo Codice degli appalti, approvato da questo governo, ha consentito il subappalto a cascata. Sono dati e scelte su cui pretendiamo una risposta, senza spacciare la coincidenza temporale prova che ogni morte dipenda da quella norma. Fa propaganda anche Avvenire che in articolo ha denunciato il picco dei morti e feriti nei luoghi di lavoro. Fa propaganda anche Il Sole 24 ore, anch’esso ha denunciato l’aumento degli infortuni sui luoghi di lavoro.
Noi nei luoghi di lavoro ci siamo ogni giorno, con le nostre RSU e i nostri RLS. È un campo che troppo spesso ci sbatte in faccia il pianto e il dolore di chi si ferisce e delle famiglie che perdono i loro cari mentre cercavano di portare a casa un pezzo di pane. Amadio venga a dire a loro che “serve tempo”. Lo dice un rappresentante del governo più longevo della storia repubblicana. Eppure, mentre il governo Meloni ha aumentato il personale degli staff dei ministeri, il solo Palazzo Chigi è passato da circa 3.200 a circa 4.000 dipendenti. Mentre gli enti che devono controllare i luoghi di lavoro lamentano carenze di organico. Quanti ispettori e quanti operatori dei servizi di prevenzione saranno assunti? E quando? Quanto ai contratti nazionali, Amadio stia tranquilla: li contrattiamo e li difendiamo ogni giorno. Difendiamo anche la salute di chi quei contratti li applica. I lavoratori hanno già aspettato abbastanza; adesso aspettiamo una risposta nel merito”.
Giancarlo Pallini (Coordinatore dipartimento Salute, Sicurezza e Ambiente Cgil Livorno)
