“Eco-bonus e incentivi per chi differenzia”: il Comune incaricherà Aamps di studiarne la fattibilità del progetto Livorno CIrcolare
Livorno 29 settembre 2026
Livorno, approvata la mozione sul progetto “Livorno circolare”: eco-bonus e incentivi per chi differenzia
Il Consiglio comunale di Livorno ha discusso e approvato il 28 settembre 2026 la mozione presentata dai consiglieri Arianna Terreni, La Sala e Ricci sull’affidamento ad Aamps di uno studio di fattibilità per il progetto “Livorno circolare”.
L’obiettivo della proposta, come spiegato dalla consigliera Arianna Terreni (Livorno Civica), è valutare una revisione del sistema di raccolta dei rifiuti, prendendo spunto da alcune esperienze già adottate in altre città.
Eco-bonus per chi differenzia di più
«Noi chiediamo che Aamps studi quelle buone pratiche che sono già attive nelle altre città», ha spiegato Terreni. L’idea è collegare i comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti a un sistema di incentivi per i cittadini.
La proposta punta in particolare sulla parte variabile della Tari. Secondo la consigliera, una maggiore e migliore raccolta differenziata potrebbe tradursi in un meccanismo premiale attraverso il quale chi contribuisce maggiormente alla corretta gestione dei rifiuti può ottenere un beneficio sulla propria tariffa.
«Più si differenzia, più attenzione si pone nella gestione dei rifiuti e quindi più i comportamenti sono virtuosi e meno si dovrebbe pagare», ha spiegato Terreni.
Punti, app e tessere: le possibili soluzioni
Il sistema, nella proposta illustrata dalla consigliera, potrebbe utilizzare strumenti tecnologici diversi. Tra le ipotesi citate ci sono un’applicazione, tessere oppure sistemi di identificazione elettronica per collegare i conferimenti ai cittadini.
L’obiettivo sarebbe attribuire un valore ai comportamenti virtuosi e utilizzare il sistema di incentivi per intervenire sulla componente variabile della Tari.
Terreni ha citato come esempio Pisa, indicando il sistema adottato in altre città come riferimento da approfondire nell’ambito dello studio di fattibilità richiesto ad Aamps.
Anche voucher da spendere nei negozi di vicinato
La mozione, secondo quanto spiegato dalla consigliera, non si limiterebbe agli eco-bonus legati alla Tari.
Tra le proposte da valutare ci sarebbe infatti anche l’introduzione di voucher da utilizzare nel commercio di vicinato. «Sono tutte idee, sono idee che hanno funzionato da altre parti», ha sottolineato Terreni, evidenziando la volontà di verificare quali soluzioni possano essere adattate alla realtà livornese.
Per la consigliera, il sistema dovrebbe quindi trasformare la raccolta differenziata da semplice obbligo in un meccanismo capace di produrre un ritorno concreto per il cittadino.
«Il rifiuto può diventare un beneficio»
Un altro aspetto sottolineato da Terreni riguarda il valore economico dei materiali raccolti in modo corretto.
«Il rifiuto in realtà può diventare, anziché un costo, un beneficio per l’amministrazione», ha spiegato. Come esempio, la consigliera ha citato una bottiglia di plastica: se conferita nell’indifferenziato comporterebbe un costo, mentre se correttamente inserita nella raccolta della plastica potrebbe generare un ritorno economico.
Nel corso del suo intervento Terreni ha parlato di un costo di circa 200 euro a tonnellata per l’indifferenziato e di un beneficio che arriverebbe a quasi 400 euro a tonnellata nel caso della corretta valorizzazione della raccolta differenziata.
Si tratta di numeri citati dalla consigliera nel corso della discussione consiliare e che dovranno essere verificati e approfonditi nell’ambito dello studio di fattibilità.
«Il cittadino deve essere premiato»
Alla base della proposta c’è quindi l’idea di creare un sistema incentivante nel quale il cittadino che contribuisce a una migliore gestione dei rifiuti possa ottenere un vantaggio.
«Crediamo che il cittadino che porta il suo contributo nella gestione dei rifiuti e quindi porta un risparmio ad Aamps debba essere sicuramente premiato», ha concluso Terreni.
La mozione approvata dal Consiglio comunale chiede ora di approfondire concretamente la fattibilità del progetto “Livorno circolare”, valutando strumenti, modalità e sostenibilità di un eventuale sistema di incentivi legato alla raccolta differenziata.
