Toscana, caccia e diritti dei cittadini: Galletti e Rossi Romanelli (M5S) contrari alla scelta sui fondi privati
Livorno 2 ottobre 2026
Caccia e diritti dei cittadini: Galletti e Rossi Romanelli (M5S) contrari alla scelta sui fondi privati, il cambio di impostazione sul PFVR deve passare anche dal riconoscimento di questo diritto.
«Grave la scelta della Giunta sui fondi privati. Occorre anche questa discontinuità rispetto al passato». Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli condividono e rilanciano la protesta di ENPA, GRIG, LAC, LAV, Lipu Birdlife Italia, LNDC Animal Protection e WWF Italia contro i limiti previsti, in termini di criteri e accessibilità, dal Regolamento regionale 36/R/2022, che di fatto impediscono alla quasi totalità dei cittadini toscani di chiedere il divieto di caccia sui propri terreni.
Il M5S aveva già anticipato la volontà del pieno rispetto della normativa nazionale – articolo 15, comma 3, della legge 157/1992 – che tutela il diritto di ciascun proprietario di presentare istanza per vietare la caccia sul proprio fondo, che non viene garantita con i vincoli previsti dal regolamento regionale per la presentazione delle istanze nonostante le pressanti sollecitazioni rivolte dai centinaia di cittadini. Questa restrizione appare priva di qualsiasi base giuridica e porta al fatto che i filtri telematici della piattaforma regionale impediscono la presentazione delle domande.
«Il nostro approccio al PFVR è stato serio e costruttivo, ma oggi registriamo una negazione inaccettabile a quanto richiesto sia durante la discussione per l’approvazione sia, nell’ultimo mese, in merito all’applicazione della normativa nazionale, che riconosce al proprietario o al conduttore di un fondo la possibilità di presentare istanza per vietare sullo stesso l’esercizio dell’attività venatoria. Non dobbiamo, infatti, confondere il diritto di ciascun cittadino di presentare l’istanza con l’eventuale mancato accoglimento della stessa, qualora sia valutata in contrasto con l’attuazione della pianificazione faunistico-venatoria. Davanti a questa scelta irrazionale e illegittima, dopo avere visto respinte le richieste di rispetto dei pareri ISPRA e la sospensione della preapertura chiediamo con fermezza una netta discontinuità sulla possibilità di poter esercitare il diritto di chiedere la sottrazione dei propri fondi alla caccia senza escamotage limitativi», dichiarano Galletti e Rossi Romanelli.

