Pierburg, il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione dell’M5S: ora garanzie sul futuro dello stabilimento
Livorno 7 ottobre 2026
Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle sulla vertenza Pierburg di Livorno. Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli hanno presentato il documento.
La mozione impegna la Regione a intervenire presso il Ministero delle Imprese e nelle altre sedi competenti. L’obiettivo consiste nel riaprire il confronto tra Rheinmetall, Aequita e le organizzazioni sindacali.
Il percorso dovrà portare alla definizione di un piano industriale chiaro. Il documento chiede inoltre garanzie concrete sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento livornese.
Il futuro dello stabilimento coinvolge 240 lavoratori
La cessione della divisione automotive di Rheinmetall riguarda direttamente il sito Pierburg di Livorno. Lo stabilimento impiega circa 240 persone.
Finora, però, l’azienda non ha fornito indicazioni sufficienti sui programmi produttivi. Restano da chiarire anche gli investimenti previsti e le prospettive occupazionali.
Il tavolo ministeriale del 14 settembre non ha prodotto risposte concrete. Di conseguenza, lavoratori e sindacati continuano a chiedere certezze sul futuro del sito.
Il nuovo assetto proprietario alimenta ulteriori interrogativi. La Regione chiede quindi un confronto istituzionale capace di definire tempi, responsabilità e impegni industriali.
«Pierburg rappresenta uno stabilimento importante per Livorno e per tutta la Toscana», dichiarano Galletti e Rossi Romanelli. «Un’operazione decisa lontano dal territorio rischia di trasferire qui le proprie conseguenze».
I due consiglieri sottolineano il valore politico del voto unanime. «Il Consiglio regionale ha dimostrato che sulla Pierburg non possiamo abbassare l’attenzione», affermano.
Secondo i consiglieri, il pronunciamento rafforza anche la mobilitazione dei lavoratori. Da settimane, infatti, le maestranze chiedono garanzie sul proprio futuro professionale.
M5S: «Lo stabilimento deve mantenere una vocazione civile»
Daniele Esposito, presidente del gruppo consiliare del M5S al Comune di Livorno, ha ringraziato il Consiglio regionale per il voto.
«La Regione ha espresso vicinanza ai lavoratori livornesi», afferma Esposito. «Siamo e resteremo al fianco della vertenza, affinché lo stabilimento mantenga un futuro produttivo e occupazionale».
Francesca Fabbiani, coordinatrice provinciale del M5S, collega la vertenza alle prospettive economiche della città.
«Livorno deve tornare a parlare di produzione, competenze e futuro», dichiara. «La città non può legare le proprie prospettive a un’economia fondata sulle armi e sulla guerra».
Galletti e Rossi Romanelli chiedono inoltre di mantenere una prospettiva industriale civile. I consiglieri escludono quindi qualsiasi ipotesi di riconversione verso produzioni belliche.
«Rheinmetall possiede anche un ramo civile», spiegano. «Riteniamo importante che Pierburg continui a operare in questo ambito».
Questa scelta, secondo i consiglieri, rispecchierebbe la posizione espressa dalla città negli ultimi mesi. Livorno ha infatti contestato la guerra e il traffico di armi attraverso diverse iniziative.
Tra queste figura una delle mobilitazioni portuali più partecipate organizzate in Italia. Ora i lavoratori attendono che il confronto istituzionale produca un piano industriale concreto e duraturo.
