Cronaca 19 Ottobre 2026

Affitti insostenibili e sfratti, Asia USB lancia l’allarme: «Oltre 30 al mese, serve una risposta concreta»

Liborno 19 ottobre 2026

Manifestazione Asia Usb per casa, affitti e sfratti. Ceraolo risponde alle nostre domande (Video)Si è svolta in piazza Garibaldi un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, promossa da Asia USB per discutere della crescente emergenza abitativa, delle sue cause e delle possibili soluzioni.

Al centro dell’incontro, la difficoltà sempre più diffusa di trovare un alloggio in affitto a prezzi sostenibili. Secondo quanto evidenziato da Asia USB, i mutui risultano spesso inaccessibili, le abitazioni all’asta sono numerose e gli sfratti avrebbero raggiunto un ritmo allarmante: oltre 30 al mese, praticamente uno al giorno.

Una situazione che rischia di trasformare il disagio abitativo in un vero e proprio percorso verso la marginalità. Sempre più persone, infatti, si trovano a dover scegliere tra il pagamento dell’affitto e quello delle altre spese essenziali, in un contesto segnato dalla crescita della povertà e dalla perdita del potere d’acquisto.

Nel corso dell’assemblea sono state condivise idee e proposte grazie al contributo delle realtà intervenute. Per Asia USB, l’emergenza abitativa ha ormai carattere strutturale e non può essere affrontata lasciando tutto alle dinamiche del mercato.

«Senza una regolazione del mercato degli affitti e dei mutui e senza un intervento pubblico capace di garantire il diritto alla casa, la situazione rischia di precipitare ulteriormente», sostiene il sindacato. Nel mirino anche un mercato immobiliare sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, che sottrarrebbe abitazioni alle esigenze dei residenti per destinarle, ad esempio, al turismo e agli affitti brevi.

Le esperienze di mobilitazione
Durante l’incontro è stato ricordato anche il ruolo delle mobilitazioni per il diritto alla casa sviluppatesi in Spagna, dove alcune esperienze avrebbero già prodotto risultati importanti. Anche in Italia, secondo Asia USB, sono in crescita le iniziative di protesta e sensibilizzazione.

A Roma è stato avviato un presidio permanente in piazza dei Cinquecento, intitolata a Maricarmen Abascal, recentemente scomparsa a Madrid e diventata un simbolo della crisi abitativa.

A Livorno, intanto, la mobilitazione prosegue. All’assemblea hanno partecipato anche Floriana e la sua famiglia, già al centro di una vicenda seguita dal sindacato. Asia USB ha ribadito l’intenzione di continuare a sostenerli e di mobilitarsi al loro fianco per difendere il diritto alla casa e impedire quello che definisce uno sfratto ingiusto e inaccettabile.

Le richieste al Governo e alle istituzioni
Per il sindacato, non sono sufficienti provvedimenti considerati propagandistici o privi di efficacia, come un housing sociale o un Piano Casa giudicato inadeguato a fornire risposte concrete.

Asia USB chiede il blocco degli sfratti, maggiori risorse per l’edilizia residenziale pubblica e politiche capaci di garantire il diritto all’abitare, sottraendo la casa alle logiche della speculazione e riportando al centro i bisogni delle persone.

La crisi abitativa, secondo l’organizzazione, si inserisce in una più ampia crisi sociale. Il carovita e l’aumento dei costi dei carburanti erodono salari già insufficienti, mentre la sanità e la scuola pubblica sono sottoposte a una crescente pressione e il welfare continua a essere impoverito.

Da qui la richiesta di collegare la battaglia per il diritto alla casa a quella per salari adeguati, in grado di recuperare il potere d’acquisto, per il contenimento dei prezzi dei beni di prima necessità e per il rafforzamento dei servizi pubblici. Asia USB contesta inoltre la scelta di destinare risorse agli armamenti mentre, sostiene, mancano fondi sufficienti per garantire i diritti fondamentali.

Il prossimo appuntamento indicato dal sindacato è lo sciopero generale del 30 ottobre, convocato per chiedere che le risorse pubbliche siano destinate al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e al potenziamento dei servizi essenziali, anziché al finanziamento della guerra.

Per Asia USB, il diritto alla casa, così come quello alla salute, all’istruzione e a un’esistenza libera dalla precarietà economica, deve tornare al centro dell’agenda politica.

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