Cronaca 27 Ottobre 2026

Europa Verde: il regolamento UE non si può ignorare, Il parere dell’Avvocato Altavilla sul POC di Livorno

Livorno 27 ottobre 2026

Il parere dell’Avv. Altavilla fa luce sul POC di Livorno

Il Regolamento UE 2024/1991 non si può ignorare. Necessaria una pausa di riflessione e l’adeguamento dello strumento urbanistico.

La lettura del parere legale redatto dall’Avv. Giancarlo Altavilla (Docente di Diritto Urbanistico presso l’Università di Pisa) sul Nature Restoration Law (Regolamento UE 2024/1991) pone interrogativi non più eludibili sull’operato della Giunta Salvetti e sull’attuale Piano Operativo Comunale (POC).

Il parere dell’Avv. Altavilla chiarisce una volta per tutte un principio cardine: un piano urbanistico comunale non “scherma” l’amministrazione dagli obblighi della normativa europea. Sebbene il Regolamento UE richieda un Piano Nazionale di Ripristino, la legislazione comunitaria è immediatamente vincolante e rappresenta un limite inderogabile verso il basso: nessuna norma regionale o comunale può essere più permissiva o vanificare gli obiettivi europei di tutela e non regressione del verde.

Alla luce di questa analisi e delle specificità del caso livornese, emergono elementi di forte criticità:

1. Il Regolamento (UE) 2024/1991 è entrato in vigore il 18 agosto 2024. Il POC di Livorno è stato approvato con delibera n. 146 il 28 luglio 2025. Nel lungo percorso di approvazione — condotto anche in sede di Conferenza Paesaggistica con Regione Toscana e Soprintendenza — l’Amministrazione avrebbe dovuto e potuto prendere atto della sopravvenuta legislazione UE, assumendosi l’impegno di verificare la conformità del POC ed eventualmente avviando una specifica variante di adeguamento.

2. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 80/2026, che assegna ai Comuni precise responsabilità attuative sugli ecosistemi urbani, ogni strumento o intervento attuativo avviato dal 31 maggio 2026 dev’essere obbligatoriamente sottoposto a verifica di conformità con la normativa comunitaria. Sostenere l’assenza di norme applicabili, anche per i piani attuativi, significa ignorare la gerarchia delle fonti del diritto.

3. Come evidenziato dal legale, nei momenti applicativi del piano (approvazione di piani attuativi o permessi di costruire) prevale l’obiettivo di tutela sovraordinato. Proseguire a testa bassa sulle previsioni edificatorie esistenti (come Via Goito, Via Piemonte e altre) espone il Comune a un’inevitabile stagione di ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, con un concreto rischio di cause risarcitorie a carico del Comune qualora i giudici amministrativi confermino l’obbligo di rispetto della normativa UE.

L’APPELLO ALLA POLITICA E ALLA MAGGIORANZA

Di fronte all’annuncio di diffide formali da parte dei comitati e all’innalzamento della tensione sociale e cittadina, l’atteggiamento dell’esecutivo comunale appare arroccato in una difesa d’ufficio che rischia di compromettere la tenuta politica e la credibilità delle forze ambientaliste e di centrosinistra.

Continuare a considerare la pianificazione urbanistica come una questione “esclusiva” della Giunta, senza coinvolgere il Consiglio Comunale e la propria maggioranza, è una scelta miope. Si rischia di esporre la città a contenziosi infiniti e a ingenti danni economici.

Chiediamo quindi un atto di saggezza politica: sospendere l’attuazione delle trasformazioni critiche e avviare immediatamente una ricognizione per l’adeguamento del POC al Regolamento UE 2024/1991.

Unire le forze responsabili della città — allineando il piano comunale alle norme europee sulla tutela del verde urbano e del patrimonio boschivo — è l’unica strada percorribile per garantire legalità, tutela ambientale ed evitare che Livorno si ritrovi paralizzata nelle aule dei tribunali.

Europa Verde Livorno

Ekom Mazzini Olandesi offerte da capogiro
Karate asd esercito folgore corsi
Inassociazione
Banner Aamps