Politica 28 Ottobre 2026

Storica famiglia ebraica livornese privata della bandiera israeliana esposta sul balcone, (Ghiozzi Lega): attacco alla libertà

Livorno 28 ottobre 2026

Bandiera israeliana strappata dal balcone di una famiglia ebraica a Livorno. Ghiozzi: «Un attacco alla libertà, si individuino subito i responsabili»

«Strappare una bandiera dal balcone di un’abitazione privata è un gesto grave e intimidatorio, che condanniamo con fermezza. A Livorno nessuno deve sentirsi minacciato per le proprie origini o per la scelta di esporre un simbolo della propria identità».
Lo dichiara Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, in merito a quanto riferito da una storica famiglia ebraica livornese: la scorsa notte una bandiera israeliana esposta sul balcone della propria abitazione sarebbe stata strappata e portata via.
«Secondo il racconto della famiglia – prosegue Ghiozzi – già il giorno precedente alcuni passanti avevano rivolto offese e minacciato ritorsioni qualora la bandiera non fosse stata rimossa. Un particolare che rende ancora più necessario chiarire l’accaduto e accertare l’eventuale collegamento tra le minacce e il gesto della notte successiva».
«Qui non si tratta di condividere o contestare le scelte del governo Netanyahu. È in gioco la libertà di una famiglia di esprimere la propria identità, mantenere vivo il legame con le proprie origini ed esporre una bandiera senza subire intimidazioni. Il dissenso politico non può mai giustificare offese, minacce o soprusi».
«Quanto riferito impone anche una riflessione sul rischio che oggi l’antisionismo sfoci in un vero e proprio antisemitismo. La critica alle scelte del governo israeliano è legittima; prendere di mira una famiglia ebraica, attribuendole responsabilità per quelle scelte o pretendendo che rinunci ai simboli della propria identità, significa oltrepassare un confine inaccettabile. Nessuna posizione politica può diventare un alibi per l’ostilità e la discriminazione verso gli ebrei».
«Chiediamo che siano accertate tutte le eventuali responsabilità, dal furto alla possibile violazione di domicilio, qualora per raggiungere e sottrarre la bandiera qualcuno si sia introdotto negli spazi privati dell’abitazione. Spetterà alle autorità competenti ricostruire le modalità dell’accaduto e valutarne i profili di reato. Al di là del valore economico della bandiera, resta un danno ancora più grave: l’attacco alla libertà di espressione e alla serenità di una famiglia nella propria casa».
«Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia e chiediamo che venga fatta luce sull’episodio, anche attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona, affinché i responsabili siano individuati e rispondano delle proprie azioni. Il messaggio deve essere inequivocabile: in Italia la libertà di espressione non può essere cancellata da nessuno. Livorno deve difendere questo principio con chiarezza, senza silenzi né ambiguità». E’ quanto dichiara con una nota Carlo Ghiozzi Segretario provinciale Lega Livorno e Capogruppo Lega – Comune di Livorno

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