Aggredirono e derubarono un 29enne, arrestati tre giovani
Livorno 29 ottobre 2026
Nella giornata odierna presso la Sala Bontempelli della Questura di Livorno, si è tenuta la conferenza stampa presieduta dal Questore di Livorno dott. Michele Abenante.
Nel corso della conferenza, il Dirigente della Squadra Mobile dott. Riccardo Signorelli ha illustrato i dettagli dell’operazione.
La Polizia di Stato ha dato esecuzione a tre misure di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip presso il Tribunale di Livorno su richiesta della locale Procura nei confronti di tre persone responsabili di una violenta aggressione.
Nello specifico, i soggetti, di età compresa tra i 20 e 26 anni, destinatari delle misure eseguite nei giorni scorsi sono state ritenuti responsabili di una violenta aggressione compiuta ai danni di un connazionale ventinovenne e avvenuta all’interno di un parcheggio di viale Italia (Livorno).
I fatti, risalenti alla notte tra il 16 e 17 luglio scorsi, sono stati ricostruiti grazie all’attenta attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno avviata a seguito della denuncia presentata da parte della vittima. Grazie alle riprese delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadina e alle testimonianze raccolte, si è appreso che la notte del 16 luglio scorso, alle ore 3 circa, mentre la vittima ventinovenne si trovava nei pressi della Terrazza Mascagni, veniva affrontata da un gruppo di cinque ragazzi – alcuni di loro, conosciuti soltanto di vista dalla vittima: questi, con fare minaccioso, intimavano al ventinovenne la consegna della collana che lo stesso indossava, impugnando una mazza da baseball. Al rifiuto della richiesta da parte del ventinovenne, uno dei cinque aggressori gli strappava la collana dal collo: la vittima, a quel punto, spintonava il suo aggressore e si dava alla fuga per poi nascondersi all’interno di un parcheggio. Qui, la vittima veniva raggiunta dagli aggressori i quali davano seguito ad un’escalation di violenze: uno, gli assestava un colpo di bottiglia alla nuca (provocando la rottura del recipiente), un altro componente del gruppo, colpiva la vittima con colpi di mazza alle gambe, ai fianchi, ed alla testa ed un altro ancora, gli spruzzava lo spray al peperoncino. Quest’ultimo, causava un annebbiamento totale della vista della vittima la quale continuava a ricevere calci, pugni e le veniva inferta una ferita di striscio alla coscia destra con un coltello. Gli aggressori, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza sia all’arrivo sia al momento dell’allontanamento, sottraevano alla vittima il telefono ed il portafoglio.
A seguito di tali fatti, la vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, riportava la frattura di due costole, uno pneumotorace, ed altre escoriazioni, ecchimosi e contusioni. Per tali motivi, il ventinovenne veniva ricoverato in ospedale per circa una settimana, e dimessa con trenta giorni di prognosi.
Nel corso delle attività investigative, fondamentale è risultata l’acquisizione di alcune testimonianze chiave, nonché l’attenta analisi delle telecamere da parte degli operatori della Polizia di Stato. Ulteriori riscontri sono stati il rinvenimento sul luogo del delitto di una mazza da baseball utilizzata nel corso dell’alterco, ed il successivo riconoscimento fotografico da parte offesa di tre dei cinque giovanissimi presunti autori, a vario titolo, di furto aggravato, rapina aggravata, e lesioni personali aggravate, reati commessi fra di loro in concorso.
Le risultanze delle attività svolte e degli elementi probatori acquisiti dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura, sono attualmente al vaglio dall’Autorità Giudiziaria competente, con la precisazione che, in virtù del principio d’innocenza che vige nel nostro ordinamento, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
L’azione sinergica tra la Procura e Polizia di Stato, nell’arco di poche settimane, ha permesso di assicurare al carcere, in via cautelare, già cinque soggetti, ritenuti pericolosi e in grado di reiterare i gravi reati commessi: si ricordano, a questo proposito, gli ulteriori arresti, eseguiti dalla Squadra Mobile di Livorno, per i due tentati omicidi, rispettivamente del 14 settembre (fatti accaduti fuori dall’esercizio commerciale gestito dalla vittima); e del 20 settembre, in questa via del Cardinale.
