Cronaca 30 Ottobre 2026

Caro energia, Confcom Livorno: “Le imprese hanno bisogno di risposte concrete, non di altri rinvii”

Livorno 30 ottobre 2026

 


Marcucci: “Servono interventi strutturali per alleggerire le bollette”
Pieragnoli: “Basta lavorare nell’incertezza”

Il costo dell’energia continua a preoccupare le imprese del terziario, dal commercio al turismo, dalla ristorazione ai servizi e alla logistica. Secondo gli ultimi dati Istat, a settembre 2026 i prezzi alla produzione di elettricità e gas sono aumentati del 35,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un dato che non corrisponde direttamente all’aumento delle bollette pagate dalle imprese, ma che conferma le forti tensioni sul mercato energetico.
La questione torna di attualità anche alla luce della manovra economica approvata il 28 ottobre dal Consiglio dei ministri. Sul tema è intervenuto il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, sottolineando che “occorre inoltre ridurre strutturalmente i costi dell’energia, che continuano a pesare sui bilanci familiari e sulla competitività delle imprese, in particolare dei trasporti e degli altri settori del terziario di mercato”.
“È un problema che le nostre imprese affrontano ogni giorno”, dichiara la presidente di Confcom Livorno, Francesca Marcucci. “Il caro energia ci colpisce su due fronti. Da una parte aumentano i costi che le aziende devono sostenere per lavorare, con margini sempre più ridotti per investire e mantenere competitiva l’attività. Dall’altra diminuisce il potere d’acquisto delle famiglie, che devono destinare una quota crescente del proprio reddito a spese obbligate, come quelle per l’energia domestica, e hanno quindi meno risorse da spendere per altri acquisti”.
“È una situazione che si riflette soprattutto sui negozi di vicinato, dove si avverte la riduzione della capacità di spesa dei cittadini”, prosegue Marcucci. “Quando una famiglia deve spendere di più per le bollette, inevitabilmente rinuncia o riduce altre spese, dall’abbigliamento alle vacanze, fino a tanti beni e servizi non essenziali. Le imprese si trovano così strette tra costi di gestione elevati e consumi che faticano a ripartire. E sono soprattutto le attività più piccole ad avere meno possibilità di assorbire questi effetti”.
Anche per il direttore generale Confcom Livorno Federico Pieragnoli è necessario intervenire sia nell’immediato, per contenere il peso delle bollette, sia nel lungo periodo, con misure che rendano i costi energetici più sostenibili e prevedibili.
“Secondo una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio, realizzata in collaborazione con il Centro Europa Ricerche, nel secondo semestre 2026 le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione possono arrivare a superare il miliardo di euro in maggiori costi per l’elettricità. Le imprese non possono continuare a lavorare nell’incertezza. Servono provvedimenti concreti, semplici e accessibili anche alle microimprese. Ridurre il costo dell’energia significa tutelare non soltanto i bilanci aziendali, ma anche l’occupazione e la tenuta economica dei nostri territori”.

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