Cgil Livorno: bollette del gas fuori controllo, inquilini case popolari fanno vertenza a Casalp
Livorno 2 novembre 2026
Livorno, bollette del gas troppo alte nelle case popolari di Salviano: il Sunia annuncia una causa contro Casalp
Presidio degli inquilini mercoledì 4 novembre alle 11 davanti alla sede dell’azienda in via Ippolito Nievo. Sunia-Cgil e Spi-Cgil denunciano una situazione che, secondo il sindacato, va avanti dal 2018: le spese sarebbero calcolate sulle quote millesimali e non sui consumi effettivi.
Un presidio davanti alla sede di Casalp per denunciare il costo delle bollette del gas nelle case popolari di Salviano e annunciare l’avvio di una causa nei confronti dell’azienda. È l’iniziativa organizzata da Sunia-Cgil e Spi-Cgil per mercoledì 4 novembre, alle ore 11, in via Ippolito Nievo 57/61, a Livorno. In concomitanza con la mobilitazione sarà allestita anche una conferenza stampa per illustrare le ragioni della protesta e comunicare i prossimi passi legali.
Al centro della contestazione ci sono le bollette del gas che, secondo quanto riferito dal Sunia, dal 2018 a oggi le famiglie assegnatarie degli alloggi Casalp nella zona di Salviano sarebbero costrette a pagare in misura sproporzionata rispetto all’effettivo utilizzo del riscaldamento.
Il sindacato ricostruisce l’origine del problema nel 2017, quando Casalp avrebbe incaricato una ditta esterna di installare in tutti gli alloggi popolari del territorio livornese appositi contabilizzatori per gli impianti di riscaldamento, che avrebbero dovuto entrare in funzione l’anno successivo. Secondo il Sunia, tuttavia, gli impianti non sarebbero mai stati attivati.
La conseguenza, sostiene l’organizzazione sindacale, è che gli inquilini hanno continuato a pagare le bollette sulla base della ripartizione delle carature millesimali, anziché in relazione ai consumi effettivi. Una modalità di calcolo che il Sunia giudica iniqua e sproporzionata e che, sempre secondo il sindacato, non sarebbe stata corretta nonostante le ripetute segnalazioni rivolte a Casalp.
Con il presidio del 4 novembre, Sunia-Cgil e Spi-Cgil intendono quindi portare nuovamente la questione all’attenzione pubblica e rendere noto l’avvio di un’azione legale contro Casalp. L’invito a partecipare alla mobilitazione è rivolto alla cittadinanza.
