Livorno, finto carabiniere truffa un’anziana e le ruba gioielli per 10mila euro: arrestato 30enne
Livorno 3 ottobre 2026
Si è presentato a casa di una donna di 66 anni spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri e, dopo averla spaventata con la storia di un presunto coinvolgimento del marito in un furto ai danni di una gioielleria, si è impossessato dei suoi preziosi. Il valore della refurtiva, secondo la ricostruzione della vittima, ammontava a circa 10mila euro. Il presunto responsabile, un uomo di 30 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato e condotto in carcere. I gioielli sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria.
La vicenda risale alla tarda mattinata e al primo pomeriggio di giovedì scorso, quando la Sala operativa della Questura di Livorno ha ricevuto numerose segnalazioni relative a tentativi di truffa messi in atto in diverse zone della città. Tra le persone contattate dai truffatori anche la 66enne, raggiunta telefonicamente da alcuni soggetti che si erano presentati come militari dell’Arma.
I finti carabinieri le avevano raccontato che l’automobile intestata al marito era stata coinvolta in un furto ai danni di una gioielleria. Per evitare che l’uomo finisse nei guai con la giustizia, la donna avrebbe dovuto consegnare denaro e gioielli. Poco dopo la telefonata, un giovane si è presentato alla sua abitazione qualificandosi come un maresciallo dei Carabinieri.
La signora, impaurita dalla situazione, aveva già raccolto i preziosi e li aveva sistemati sul tavolo, pronta a consegnarli al sedicente militare. Di fronte ai suoi tentennamenti, però, il giovane ha agito rapidamente, afferrando i gioielli e fuggendo dall’abitazione.
Ricevuta la segnalazione dai colleghi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, gli investigatori della Squadra Mobile si sono immediatamente attivati per identificare il responsabile. Fondamentali si sono rivelati il dettagliato racconto della donna, che aveva descritto i movimenti del giovane, e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del presunto truffatore, che aveva raggiunto in auto la zona dell’abitazione partendo dalla stazione ferroviaria. Incrociando le informazioni raccolte con le descrizioni fornite dalla vittima, gli agenti sono riusciti a individuare il 30enne proprio alla stazione, pochi minuti dopo il furto e prima che potesse allontanarsi. L’uomo aveva ancora con sé i gioielli sottratti alla donna.
Arrestato e accompagnato in carcere, il giovane ha così visto recuperare tutti i preziosi, successivamente restituiti alla legittima proprietaria.
La Questura segnala inoltre che si tratta del secondo arresto eseguito dalla Squadra Mobile in appena quattro giorni per episodi riconducibili a questo schema criminale. Un sistema nel quale i cosiddetti telefonisti agiscono a distanza, spacciandosi per appartenenti all’Arma e prospettando alle vittime, spesso persone anziane, presunti problemi giudiziari riguardanti un familiare, per convincerle a consegnare contanti e oggetti preziosi.
