Cronaca 4 Novembre 2026

Traffici militari nel porto di Livorno, questa sera presidio di USB al varco Valessini

Livorno 4 ottobre 2026

Foto Sindacato Usb Livorno

Armi dirette al porto di Livorno, l’Usb annuncia un presidio al varco Vallesini
Il sindacato contesta il transito di cinquanta mezzi militari statunitensi e invita a partecipare alla mobilitazione di oggi alle 19.

L’Unione Sindacale di Base di Livorno annuncia per oggi, mercoledì 4 novembre, un presidio davanti al varco Vallesini. La mobilitazione vuole contestare il passaggio in città di cinquanta mezzi militari con livrea desertica dell’esercito statunitense.

Secondo quanto riferisce il sindacato, i mezzi attraverseranno il territorio, saliranno sulle bisarche e raggiungeranno una nave proveniente dalla Giordania, pronta a imbarcarli. L’Usb invita cittadine e cittadini a partecipare al presidio, previsto per le 19.

«Non accettiamo che la guerra attraversi le nostre strade e i nostri porti come se niente fosse», afferma il sindacato. Nel comunicato, l’organizzazione definisce la vicenda non una questione tecnica, logistica o commerciale, ma «profondamente politica e morale».

La protesta contro il transito militare

Per l’Usb, quei mezzi non sono merci qualsiasi, ma strumenti di guerra. Il loro passaggio coinvolge il territorio e la comunità, sostiene il sindacato, perché porti, strade e infrastrutture possono diventare parte della logistica militare.

L’organizzazione respinge l’idea che Livorno e le sue strade diventino una piattaforma logistica per i conflitti. Chiede inoltre trasparenza e risposte alle istituzioni, e invita a interrompere ogni forma di complicità con la guerra.

Nel comunicato, l’Usb collega il riarmo anche alle condizioni economiche e sociali. Secondo il sindacato, le spese militari crescono mentre salari e pensioni perdono potere d’acquisto e scuola, sanità, servizi sociali e diritto alla casa affrontano tagli e carenze.

«La pace non si costruisce con le dichiarazioni»

L’Usb critica le dichiarazioni istituzionali che, a suo giudizio, non fermano il sostegno materiale alle attività militari. «Non ci bastano più le parole», scrive, chiedendo azioni concrete per impedire l’uso dei territori a sostegno dei conflitti.

Il sindacato sostiene che la mobilitazione dei cittadini possa spingere le istituzioni a cambiare rotta. «Per questo saremo davanti a quel varco», dichiara nel comunicato, ribadendo la volontà di continuare la protesta.

Il presidio si terrà oggi, mercoledì 4 novembre, alle 19, davanti al varco Vallesini del porto di Livorno.

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