Uncategorized 5 Novembre 2026

Ghiozzi (Lega) agli studenti: “anche io occupavo contro la Iervolino, vi comprendo ma no a strumentalizzazioni politiche e la Provincia risponda al degrado degli edifici”

Livorno 5 novembre 2026

Ghiozzi (Lega) agli studenti: “anche io occupavo contro la Iervolino, vi comprendo ma no a strumentalizzazioni politiche e la Provincia risponda al degrado degli edifici”

«Le occupazioni che in questi giorni stanno interessando praticamente tutti gli istituti superiori di Livorno mi riportano indietro nel tempo, a quando anch’io, da studente liceale, partecipavo alle occupazioni, ma da destra, contestando la Iervolino e quelle scelte politiche della sinistra sulla scuola che ritenevamo profondamente sbagliate. Per questo conosco bene lo spirito di protesta dei giovani e non intendo condannare a priori chi manifesta per difendere le proprie idee».

È quanto dichiara Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale a Livorno, intervenendo sulle occupazioni degli istituti scolastici cittadini.

«Quando gli studenti denunciano infiltrazioni d’acqua, problemi strutturali, carenze nei laboratori, difficoltà legate al riscaldamento e alla sicurezza degli edifici, pongono questioni estremamente serie che non possono essere ignorate.

Quello che però non posso accettare è la strumentalizzazione politica di queste problematiche da parte dei soliti noti, che sembrano utilizzare problemi strutturali di decenni solo ed esclusivamente come pretesto per attaccare il Governo nazionale. C’è la netta impressione che, per alcuni, l’obiettivo non sia tanto quello di risolvere concretamente i problemi degli studenti, quanto piuttosto quello di alimentare lo scontro politico e sociale, esasperando le contrapposizioni in un momento storico particolarmente delicato, nel quale il nostro Paese avrebbe invece bisogno di responsabilità, equilibrio e soluzioni concrete.

Le infiltrazioni non hanno colore politico, così come non dovrebbero averlo la sicurezza degli edifici e il diritto degli studenti a frequentare scuole dignitose. Chi utilizza queste criticità esclusivamente per alimentare la polemica contro il Governo rischia di distogliere l’attenzione dalle vere responsabilità amministrative e dalle soluzioni necessarie.

Su questo fronte le responsabilità della Provincia di Livorno trascinate da anni sono evidenti. È inaccettabile che nel 2026 si debba ancora assistere a studenti costretti a protestare per ottenere condizioni dignitose all’interno degli edifici scolastici.

La Provincia, competente per la manutenzione e la gestione dell’edilizia scolastica superiore, deve spiegare pubblicamente quali interventi siano stati effettuati negli ultimi anni, quali risorse siano state investite e soprattutto perché determinate criticità continuino a essere segnalate.

Non bastano le rassicurazioni e le promesse: servono interventi concreti, risorse e tempi certi. La presidente della Provincia Sandra Scarpellini deve assumersi la responsabilità politica di fornire risposte precise agli studenti e alle loro famiglie. Non è accettabile che le istituzioni intervengano soltanto quando esplode una protesta».

Ghiozzi pone poi l’attenzione su un altro aspetto.

«Una cosa, però, deve essere assolutamente chiara: le proteste degli studenti devono rimanere degli studenti. Non è pensabile che persone estranee agli istituti scolastici possano introdursi negli edifici occupati e partecipare direttamente alla gestione delle occupazioni.

Le segnalazioni sulla possibile presenza di soggetti esterni devono essere attentamente verificate, perché non possiamo permettere che una protesta, anche legittima nelle sue motivazioni, venga inquinata da persone o organizzazioni mosse da finalità esclusivamente politiche.

La scuola appartiene agli studenti, agli insegnanti e al personale scolastico. Non può diventare terreno di conquista per gruppi esterni. E soprattutto non possiamo dimenticare il diritto allo studio di quei ragazzi che non condividono l’occupazione e vorrebbero continuare regolarmente le lezioni.

Proprio per questo ritengo che le occupazioni debbano necessariamente avere una durata limitata e definita nel tempo. Comprendo il desiderio degli studenti di far sentire la propria voce e attirare l’attenzione sulle problematiche della scuola, ma la protesta non può trasformarsi in un’interruzione prolungata e indefinita delle attività didattiche. Il diritto di manifestare è fondamentale, ma deve convivere con il diritto allo studio di chi non intende partecipare all’occupazione. Occorre trovare un giusto equilibrio tra la libertà di protesta e il rispetto dei diritti di tutti gli studenti, senza penalizzare chi desidera continuare regolarmente il proprio percorso scolastico».

Il segretario provinciale della Lega interviene anche sulla discussione nazionale relativa alla legge di Bilancio 2027.

«Per quanto riguarda le contestazioni sui previsti tagli al personale scolastico, occorre fare chiarezza. Il disegno di legge di Bilancio contiene effettivamente una previsione di riduzione degli organici, pari a 4.925 posti per i docenti e 2.049 per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

È una previsione sulla quale ritengo necessario intervenire e per questo considero apprezzabile l’impegno assunto dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Salvini ha annunciato la volontà della Lega di proporre miglioramenti alla manovra, individuando le necessarie coperture economiche. Valditara ha confermato alla Camera l’intenzione di lavorare affinché la previsione di riduzione del personale possa essere eliminata durante l’iter parlamentare.

Si tratta di un impegno politico importante che auspico possa tradursi concretamente nella cancellazione della misura. La scuola deve essere considerata un investimento sul futuro dei nostri giovani e non semplicemente una voce di bilancio sulla quale ottenere risparmi».

Ghiozzi conclude:

«Agli studenti livornesi dico di continuare a far sentire la propria voce, ma di farlo con responsabilità, senza lasciare spazio a strumentalizzazioni esterne, limitando le occupazioni nel tempo e rispettando il diritto allo studio di tutti.

Alla Provincia di Livorno, invece, chiediamo meno parole e più fatti. Le condizioni degli edifici scolastici non possono essere affrontate soltanto quando gli studenti arrivano a occupare le scuole. La manutenzione, la sicurezza e la dignità degli ambienti scolastici devono rappresentare una priorità costante dell’amministrazione provinciale.

Come Lega siamo disponibili ad ascoltare direttamente le rappresentanze studentesche, raccogliere le loro segnalazioni e sostenere le richieste concrete per migliorare le condizioni delle nostre scuole.

La protesta è un diritto, la strumentalizzazione politica no. E chi amministra gli edifici scolastici deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. I problemi delle scuole si risolvono con interventi concreti da eseguire nel tempo, non alimentando lo scontro sociale per convenienza politica».

Carlo Ghiozzi
Segretario Provinciale Lega Livorno
Capogruppo Lega – Consiglio Comunale di Livorno

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