Piombino 20 Luglio 2019

Porto di Piombino, pubblicata manifestazione di interesse per le nuove aree

La svolta storica a un mese di distanza dall’approvazione dell’atto di indirizzo

Pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per le nuove aree del porto

Capuano: un passo in avanti verso il rilancio dello scalo

Piombino – L’Autorità di Sistema Portuale ha appena pubblicato sul proprio albo pretorio l’avviso di manifestazione di interesse, a cui seguirà una lettera di invito, per individuare gli operatori interessati a insediarsi nelle nuove aree del porto di Piombino.

A un mese dall’approvazione in Comitato di Gestione dell’Atto di Indirizzo con il quale sono stati fissati i criteri oggettivi e trasparenti con cui valutare ed eventualmente comparare i diversi progetti di insediamento nei lotti disponibili dello scalo piombinese, l’Autorità di Sistema fa dunque un concreto passo in avanti a favore del rilancio del porto.

 

Chi di interesse avrà tempo sino alle ore 12.00 del prossimo 9 settembre per far pervenire il proprio interesse (dovrà farlo esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo adsp@pec.portialtotirreno.it).

Entro il 2 agosto dovranno invece pervenire le richieste di sopralluogo – obbligatorie ai fini della partecipazione – presso le aree oggetto della procedura di selezione e individuate nella planimetria allegata.

Esaurita la fase di screening preliminare degli operatori interessati, seguirà una lettera di invito per quelli ammessi, che conterrà le modalità ed i criteri di valutazione e di selezione delle relative domande.

 

Le imprese selezionate sottoscriveranno infine con l’AdSP un accordo procedimentale con il quale verranno messi nero su bianco gli impegni da rispettare sia per l’una che per l’altra parte.

 

«Per Piombino quella di oggi è una svolta storica – afferma il responsabile del procedimento, Claudio Capuano – Entro l’anno saremo in grado di avere un quadro chiaro della situazione concessoria del porto e degli imprenditori in campo. Lavoreremo pancia a terra per assegnare i lotti disponibili a chi crede veramente nello sviluppo dello scalo toscano».