A Cecina si ricorda Almirante e gli 80 anni dalla fondazione dell’MSI
Cecina (Livorno) 1 Luglio 2026 A Cecina si ricorda Almirante e gli 80 anni dalla fondazione dell’MSI
Si è svolta Cecina, nel Parco dei Pini, la serata dedicata agli 80 anni dalla fondazione del MSI e il ricordo del suo leader Giorgio Almirante. All’evento ha partecipato un pubblico, circa 150 persone che hanno sfidato il caldo estivo.
Dopo il caloroso saluto di benvenuto tenuto da Elisabetta Lorusso, del Movimento Orgoglio Tricolore, è toccato al giornalista Silvano Olmi fare da moderatore e ripercorrere sinteticamente l’opera del MSI nella politica italiana, con le tante proposte alcune delle quali ancora oggi sono attuali. “Il MSI è stato un laboratorio di idee e ha fatto crescere tanti esponenti politici che oggi governano l’Italia – ha detto Olmi – penso alla proposta della partecipazione dei dipendenti agli utili e alla gestione delle aziende; il progetto costituzionale denominato “Nuova Repubblica”; l’opera del Sindacato Cisnal e delle associazioni ambientaliste nate nell’alveo della destra giovanile.”
Particolarmente interessante l’intervento di Massimo Magliaro, già capo ufficio stampa del MSI e stretto collaboratore di Almirante. “Era uno che guardava avanti – ha detto Magliaro – un maestro di vita e di politica, moderno e che guardava al futuro. Almirante non va imbalsamato, ma studiato perché le sue intuizioni rimangono valide ancora oggi.” Il giornalista ha ricordato una pagina di storia, frettolosamente dimenticata dalla sinistra, quando Almirante da solo si recò in via delle Botteghe Oscure per rendere omaggio alla salma del leader del PCI, Enrico Berlinguer, e il popolo comunista non lo contestò. Anzi, vennero incontro al segretario del MSI i più importanti dirigenti comunisti che lo fecero entrare nella camera ardente e Almirante dichiarò di essere venuto a rendere omaggio a una persona perbene.
Il Presidente dell’associazione amici di Giorgio Almirante, Roberto Rosseti, ha rievocato l’umanità del leader missino, l’attenzione che aveva per i giovani, l’impegno nel 1976 quando riuscì a mantenere unito il MSI sventando la scissione di Democrazia Nazionale, operazione orchestrata da una parte della DC e dai cosiddetti poteri forti per bloccare l’ascesa della Destra.
“Era un uomo controcorrente – ha detto invece Fabrizio Rossi, Deputato di Fratelli d’Italia – non l’ho conosciuto di persona ma ho studiato i suoi interventi, i documenti congressuali, le proposte di modifiche costituzionali. Almirante era un modello di umanità e stile.”
La figlia del leader, Giuliana de’ Medici, ha parlato dell’attualità delle proposte del MSI e ha annunciato la costituzione di un Istituto di Studi Sociali e Politici dedicato ad Almirante. Un Ente che dovrà approfondire la figura del segretario missino, le sue idee e la vita dedicata alla Patria Italiana.
Le conclusioni sono state tratte dall’avvocato Luciano Lorusso, che si è posto la domanda di come sarebbe stato oggi il panorama politico nazionale se il MSI non si fosse sciolto per far nascere Alleanza Nazionale. “Il Movimento Sociale Italiano per tantissimi di noi è stato una scuola di vita e di politica – ha detto Lorusso – un partito che aveva una visione, che guardava al futuro, un’officina dove dibattere le nostre proposte e far crescere una classe politica. Oggi non dobbiamo rimanere divisi – ha concluso Lorusso rivolgendosi in particolare agli amici della Fiamma Tricolore e di Destra Sociale – e auspico un’unità delle varie sigle per rappresentare ancora il motore del cambiamento in meglio della nostra società.”
“Chi si aspettava un raduno di nostalgici è rimasto deluso – ha commentato Elisabetta Lorusso, una delle organizzatrici della serata – grazie alla bravura degli illustri relatori è stato ricordato il contributo alla vita democratica del Movimento Sociale Italiano e l’opera instancabile di un grande italiano, Giorgio Almirante, al quale la città di Cecina a mio parere dovrebbe intitolare una strada.”
