Musica 16 Dicembre 2021

A Maze è il nuovo video dei Sycamore Age

16 dicembre 2021 – A Maze è il nuovo video dei Sycamore Age

Un labirinto di emozioni, immagini e suggestioni nel video di “A Maze”, il nuovo brano dei Sycamore Age che tornano dopo l’assenza forata dovuta alla pandemia con un altro estratto del loro ultimo album “Castaways” uscito nel dicembre 2020 per Woodworm.

Un brano che si traduce lungo un asse temporale in continua tensione tra passato e futuro: da imponenti statue greche a visual in 3D, da un incipit pieno di pathos e un’esplosioni di suoni post apocalittici.

A Maze è un estratto diCastaways, il terzo album dei Sycamore Age che attinge dal concetto del primo brano del disco, che è anche il primo singolo estratto, Castaways without a storm. Premesso che Castaways non è un concept album, in quanto ogni brano tratta una sua propria tematica, a lavoro concluso, abbiamo scelto questo titolo perché ci sembrava quello che meglio rappresentasse un sentimento comune del nostro tempo.

Castaways without a storm, ovvero naufraghi senza una tempesta, vuole narrare quel senso di smarrimento e di desolazione che è proprio delle vittime sopravvissute a un naufragio. Una sorta di “PTSD” (Post-traumatic stress disorder). I naufraghi virtuali in questo caso però si trovano a vivere questa condizione pur non essendo mai stati vittime di nessun vero e proprio evento traumatico, proprio come tutti noi, umani del nostro tempo.

 

 

Il video di Alessandro Galastri è il mix perfetto della natura stessa dei Sycamore Age: fuori dalle dinamiche contemporanee ma al tempo stesso innovativi ed evocativi di epoche lontane.

Una rosa nel deserto, un’immagine futuristica che viene studiato come vero e proprio essere vivente: l’elemento naturale si fonde con l’alieno, quasi fosse qualcosa di metafisico.

“Il brano A Maze, con il suo incedere teso e in continuo crescendo, ispira di per se un percorso evolutivo organico, ma Dedalism (Alessandro Galastri), autore del video, si è spinto ben oltre, ipotizzando qui una sorta di metamorfosi della materia. In un’ambientazione metafisica che rimanda alle pitture di De Chirico, seppur rinnovandone completamente l’aspetto formale, una rosa del deserto si anima e avvia una specie di danza cosmica che coinvolge anche le rocce circostanti. Come frutto di tutto questo vibrare della materia, ad un certo punto si palesano forme più strettamente legate all’umano.

Una statua in stile classico, raffigurante la dea Venere, accovacciata sul bordo di un corso d’acqua, acqua condotta lì da un acquedotto di stampo antico, ma qui stilizzato e spinto al massimo dell’astrazione.

 

Tutto ciò che avviene nel video è spiegato solo da didascalie indecifrabili, forse extra o post umane. E se tutto ciò fosse solo il frutto di un’alterazione della psiche? “Right on, right on take the medicine”. (Sycamore Age)

 

 

Un video che suscita molte domande e interpretazioni, un po’ come il gruppo aretino pronto a tornare sul palco con una serie di date che li porterà in giro per l’Italia:

 

5 Dicembre – Freakout Club, Bologna

16 Dicembre – Auditorium Novecento, Napoli

17 Dicembre – Jungle, Nardó (Lecce)

18 Dicembre – Ex Macello, Putignano (Bari)

15 Gennaio – Mr Rollys, Vitulazio – Caserta

27 Gennaio – L’ Asino Che Vola, Roma

4 Febbraio – Circolo Blackstar, Ferrara

6 Febbraio – Arci Chinaski, Sermide (Mantova)

20 Febbraio – Backstage Academy, Pisa

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