Piombino 23 Febbraio 2022

A Piombino Industrie Marittime €5,5 mln per un nuovo cantiere navale sostenibile

A Piombino Industrie Marittime €5,5 mln per un nuovo cantiere navale sostenibilePiombino (Livorno) 23 febbraio 2022

Da Intesa SanPaolo 5,5milioni di euro a Piombino Industrie Marittime

• Obiettivo del finanziamento: supportare il piano di investimento 2019-2023 basato su principi di sostenibilità ambientale ed economia circolare
• Prevista la creazione di un cantiere navale polivalente moderno e sostenibile, con alti standard di sicurezza e tutela ambientale, proiettato verso l’ottimizzazione delle risorse disponibili
• L’operazione rientra nel plafond da 6 miliardi di euro per la circular economy messo a disposizione delle imprese da Intesa Sanpaolo

 

Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento di 5,5 milioni di euro a Piombino Industrie Marittime Srl, società che opera nel settore delle costruzioni, riparazioni e refitting in ambito navale, nonché nel mercato in forte espansione del green ship recycling (demolizioni navali). L’azienda fonda la propria attività sui solidi principi della sostenibilità ambientale e della circular economy, possiede infatti un Sistema di Gestione Ambientale rispondente ai requisiti della norma ISO 14001:2015 (certificata RINA) e della norma AFNOR XP X30-901:2018 per l’economia circolare. Il finanziamento erogato da Intesa Sanpaolo ha una durata di 72 mesi, di cui 24 di preammortamento, e viene utilizzato dall’azienda per il completamento di un cantiere navale polivalente, moderno e sostenibile, con alti standard di sicurezza e tutela ambientale, ubicato presso le Nuove Aree Portuali del Porto di Piombino (LI). In linea con i principi dell’economia circolare, verranno adottati criteri di progettazione e gestione che puntano a massimizzare il recupero e riutilizzo dei materiali, a garantire la tracciabilità di tutte le materie prime e dei residui di lavorazione, nonché a contenere i consumi energetici. La realizzazione di questa opera si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’area portuale di Piombino e verrà completata in un arco temporale di 4 anni con un costo complessivo stimato di circa 16.6 milioni di euro. L’operazione, perfezionata in collaborazione con il Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, rientra nel plafond di 6 miliardi di euro per la circular economy messo a disposizione dalla Banca per il Piano d’Impresa 2018-2021.
La transizione verso un’economia circolare è un processo complesso e sistemico che ha bisogno di impegno congiunto da parte di tutti gli attori in gioco. È per questo che Intesa Sanpaolo fin dal 2016 è Strategic Partner della Fondazione Ellen MacArthur, principale organizzazione a livello mondiale per la promozione dell’economia circolare, di cui condivide l’impegno e l’approccio strategico.
Valerio Mulas, Amministratore delegato, e Nereo Marcucci, Presidente, presso Piombino Industrie Marittime s.r.l.: “La partnership con Intesa Sanpaolo rappresenta la conferma della validità di un progetto industriale innovativo coerente con la crescente necessità di far propri, anche nel settore della cantieristica navale, i principi dell’economia circolare e sostenibile. Svilupparlo in un’area complessa ma, al contempo, con significative potenzialità e competenze come Piombino, è decisamente sfidante. Con i nostri Soci crediamo fortemente in questa iniziativa che fa della sostenibilità sociale e ambientale, così come del valore industriale, i propri cardini”.
Luca Severini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo: “Siamo molto orgogliosi di supportare una delle più importanti aziende toscane che ha fatto dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare un punto imprescindibile della sua missione. Dopo l’emergenza pandemica vissuta lo scorso anno, ora è giunto il momento di pensare alla ripartenza delle nostre aziende con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. A tal fine, grazie al programma Motore Italia, abbiamo messo a disposizione delle imprese toscane oltre 4 miliardi di euro di nuovo credito per incentivare il loro rilancio verso un modello ispirato a sostenibilità e innovazione, a cui si aggiungono i finanziamenti che rientrano nel plafond circular economy. Solo investendo nella crescita e nella transizione green e digitale, infatti, saremo in grado di recuperare in tempi rapidi la nostra competitività sul mercato interno ed estero”.

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