Aree pubbliche 22 Febbraio 2020

A rischio traffici portuali e lavoro, il sindaco di Livorno si appella al ministro De Micheli

“Intervenga per garantire la realizzazione in tempi certi delle opere infrastrutturali necessarie per l’operatività del porto e della tenuta socio economica della città”

Livorno, 22 febbraio 2020 – Il sindaco di Livorno Luca Salvetti chiede al Ministro De Micheli certezze sulle opere infrastrutturali necessarie all’operatività del porto e alla tenuta socio-economica della città, a tre mesi dalla visita della rappresentante del Governo a Livorno.

“Sono passati ormai quasi tre mesi dalla visita della Ministra De Micheli a Livorno. In quell’occasione la rappresentante del Governo confermò il proprio interesse e impegno anche economico a favore dello sviluppo del porto e della città.

Oggi, insieme al Presidente della Regione Enrico Rossi, alla luce delle innumerevoli sollecitazioni da me ricevute dai gruppi sindacali e dalle categorie interessate in relazione, sia ai ritardi riscontrati su opere necessarie allo sviluppo della città-porto di Livorno, sia su questioni di tenuta occupazionale del territorio siamo a chiedere al Ministro un intervento in grado di garantire la realizzazione in tempi certi delle opere infrastrutturali necessarie all’operatività del porto e alla tenuta socio-economica della città.

L’accordo di programma firmato nel 2015 per l’area di crisi complessa appare bloccato, con gravi ripercussioni di carattere occupazionale sul territorio; a questo si sommano: il mancato completamento del Microtunnel Eni che sta creando rischi reali in termini di traffici portuali, lo stallo e le problematiche sorte sul Progetto Darsena Europa su cui la Regione Toscana ha stanziato ingenti somme di denaro, l’applicazione completa del Piano regolatore portuale, i ritardi sulla realizzazione della Stazione Marittima, oltre agli innumerevoli ricorsi presentati dai soggetti economici all’Adsp che, se non governati, rischiano di bloccare l’attuale fase di sviluppo della città.

Tutto questo in una fase in cui le vicende giudiziarie non devono in nessun modo generare ulteriori ritardi per l’attività dello scalo e il rilancio della città.

Sappiamo tutti quanto il tempo sia un fattore determinante per il mantenimento e RiA rischio traffici portualilo sviluppo della competitività del territorio, quel tempo non possiamo più perderlo”.

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