Cronaca 20 Ottobre 2020

A scuola con i mezzi pubblici: “Ne mancano 22 e con l’inverno la carenza non potrà che aumentare”

Italia Viva Livorno, propone di coinvolgere i privati

autobus vuoti (4)Livorno 19 ottobre 2020

“A scuola con i mezzi pubblici sicuri”, questa è la richiesta dei coordinatori di Italia Viva, Alfio Baldi e Katia Calderone

Baldi e Calderone sottolineano la carenza dei mezzi pubblici di trasporto necessari a portare a scuola gli alunni in sicurezza. Per i due coordinatori, la soluzione già carente avrà con la stagione invernale ulteriori difficoltà. Pertanto propongono di rivolgersi ai privati

“Ad un mese della riapertura delle scuole non è avvenuta la catastrofe che molti si aspettavano.

L’organizzazione scolastica ha dimostrato che le misure messe in pratica funzionano e che bambini e ragazzi sono attenti e responsabili.

La maggior parte dei soggetti positivi sono stati contagiati in ambito familiare e le misure sanitarie attuate nelle strutture scolastiche hanno dato prova di funzionare.

Dove però è tangibile la carenza è nel trasporto pubblico utilizzato dagli utenti studenti.

Gia in un articolo pubblicato il 6 ottobre l’Azienda trasporti pubblici dichiarava di avere una carenza di 22 mezzi per ottimizzare il servizio.

 

I mezzi sono insufficienti per fare in modo che i distanziamenti siano rispettati.

E con l’avvento della stagione rigida e il conseguente minore utilizzo dei mezzi a due ruote l’insufficienza dei mezzi pubblici non potrà che aumentare.

Considerato il momento assolutamente emergenziale, l’impossibilità di procedere a costosissimi acquisti di mezzi per l’azienda dei trasporti pubblici, mezzi che una volta terminata l’emergenza sarebbero in eccedenza, sarebbe opportuno procedere ad un velocissimo coinvolgimento dei mezzi di ditte private, per rafforzare le linee nelle ore di punta di entrata e uscita dalle scuole.

Questo soprattutto per favorire gli studenti costretti a lunghi tragitti magari anche fuori comune e considerando che molti non hanno possibilità di essere accompagnati dai familiari con mezzi privati. Inoltre una convenzione con ditte private darebbe respiro ad un settore in particolare sofferenza considerata la crisi turistica dovuta alla pandemia.

Siamo in emergenza ma attuando tutti gli accorgimenti possibili e soprattutto atti a proteggere i più esposti al contagio perché costretti agli spostamenti riusciremo ad arginare e poi a debellare questo virus che ha fatto tante vittime ha sconvolto la nostra quotidianità come un vero e proprio terremoto.

Ma proprio come succede dopo un sisma noi dobbiamo, tutti insieme, anche con proposte e suggerimenti, ricostruire la nostra quotidianeta’.

 

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