Politica 13 Luglio 2026

Aamps in utile, ma la Tari continua ad aumentare, Perini (FdI) spiega perchè

Livorno 13 luglio 2026 Aamps in utile, ma la Tari continua ad aumentare, Perini (FdI) spiega perchè

discarica rifiuti urbani

Immagine di archivio

Perché la Tari continua ad aumentare? A spiegare quella che definisce la propria lettura della situazione è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, che in un video pubblicato sui social analizza l’andamento dei costi del servizio rifiuti e la situazione economico-finanziaria del gruppo Rete Ambiente.

Secondo Perini, l’aumento della tariffa sarebbe strettamente collegato alla chiusura del termovalorizzatore.

«Una cosa è sicura: la nostra Tari continuerà a salire. Dopo la chiusura del nostro termovalorizzatore i costi della gestione dei rifiuti sono saliti alle stelle, costi che ora vanno coperti in qualche maniera».

Il consigliere osserva però che la tariffa non può crescere senza limiti.

«La Tari non può aumentare all’infinito perché per legge esiste un tetto massimo. Questo tetto, però, non basta a coprire tutti i costi aumentati negli anni precedenti e qualcuno quei soldi ce li deve mettere».

Nel suo intervento, Perini richiama l’attenzione sul ruolo di Rete Ambiente, società di cui il Comune è socio e che controlla Aamps.

«Oggi vediamo i bilanci di Aamps apparentemente in ordine, ma perché tutto lo “sporco”, tutti i costi e tutti i debiti vengono trasferiti su Rete Ambiente, che invece quasi nessuno conosce».

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, alcuni costi che in passato gravavano su Aamps sarebbero stati spostati sulla capogruppo.

«Il costo della gestione dei rifiuti indifferenziati, che prima andavano nel termovalorizzatore, negli anni è stato trasferito a Rete Ambiente. Così quel costo non compare più nei bilanci di Aamps ma in quelli di Rete Ambiente».

Perini sostiene inoltre che Aamps vantarebbe crediti nei confronti della società capogruppo, la quale, a suo dire, sarebbe costretta a ricorrere al sistema bancario per reperire le risorse necessarie.

«Aamps ha chiuso l’anno con un piccolo utile, circa 200 mila euro, ma se andiamo a vedere i bilanci di Rete Ambiente i debiti sono passati da circa 60 milioni di euro nel 2021 a 103,7 milioni nel 2024. Il debito complessivo del gruppo supera i 120 milioni di euro».

Il consigliere conclude esprimendo forte preoccupazione per la sostenibilità del sistema.

«La nostra società dei rifiuti sembra entrata in un circolo vizioso, in una crisi finanziaria molto pericolosa e apparentemente senza fine. Una cosa è sicura: la Tari continuerà a salire, finché sarà possibile. C’è da chiedersi per quanto tempo un’azienda possa resistere a una pressione finanziaria e a un indebitamento di questo tipo».

Le dichiarazioni rappresentano la posizione politica espressa dal consigliere comunale Alessandro Perini sul sistema di gestione dei rifiuti e sull’andamento della Tari.

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