Cronaca 19 Gennaio 2021

Agricoltura, per quasi 1 livornese su 3 è una buona opportunità di lavoro

Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

 

grano-agricolturaLivorno 19 gennaoi 2021

Quasi un abitante di Livorno su tre (29%) vede nell’agricoltura un interessante ambito di lavoro, un settore ampio e diversificato in cui sviluppare competenze e crescere professionalmente.

 

È il dato che emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Reale Mutua dedicato all’agricoltura.

Un dato importante in una congiuntura complessa per l’Italia e per l’agroalimentare a causa degli effetti della pandemia di Covid-19.

 

In particolare, l’agricoltura può essere un buono sbocco lavorativo per i giovani (43%), capace di dare soddisfazioni e di trasformare una passione in una professione.

Le nuove generazioni, dicono i livornesi, possono trovarvi una realtà formativa e altamente stimolante (16%), per quanto piuttosto faticosa (8%).

 

Lavorare in agricoltura ha molti aspetti positivi:

tra i principali, più di un livornese su tre (41%) sottolinea il senso di realizzazione che deriva dal veder concretizzarsi davvero gli sforzi compiuti col proprio lavoro e un ulteriore 39% cita l’opportunità di riavvicinarsi alle tradizioni e al territorio.

 

Ma cosa rappresenta l’agricoltura agli occhi degli abitanti di Livorno?

Uno su quattro (29%) la associa alla parola tradizione, e quindi al legame con i valori e le specificità del territorio;

il 27% la connette al Made in Italy e le sue eccellenze;

per il 25% indica salute e sana alimentazione;

il 16% il primo pensiero è quello della fatica connessa al lavoro nei campi.

 

La pandemia ha avuto indubbie ripercussioni sul settore, che ad esempio – stima il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) nel suo ultimo bollettino CreaAgritrend  – ha visto in Italia una riduzione del 12,8% del PIL agricolo nel secondo trimestre 2020 rispetto ai tre mesi precedenti.

Ma, insieme a ciò, l’agricoltura si trova ad affrontare anche altre tematiche ormai entrate nel percepito dei livornesi:

 

in primis quella del cambiamento climatico e dell’inquinamento (55%). Quasi un intervistato su quattro (22%) cita anche i limiti spesso posti da normative vincolanti e un ulteriore 8% individua tra i fattori contrari la diffusione sempre maggiore di mode che promuovono prodotti alimentari esotici.

 

“L’agroalimentare è comparto assolutamente centrale per l’Italia che quest’anno ha dovuto, e deve tuttora, confrontarsi con gli effetti della pandemia di Covid-19.

 

 

 

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