Cronaca 18 Maggio 2026

“Ali spezzate, voli infiniti” ai 4 Mori l’evento finale dell’incontro con atleti paralimpici e storie di vita vera

Livorno 18 maggio 2026 “Ali spezzate, voli infiniti” ai 4 Mori l’evento finale dell’incontro con atleti paralimpici e storie di vita vera

 

Progetto “Ali spezzate, Voli infiniti”: Gentilezza e Resilienza al centro dell’Educazione
460 studenti, atleti paralimpici e storie di vita vera protagonisti di un evento straordinario all’Istituto
Comprensivo Bartolena di Livorno
Martedì 19 maggio 2026, dalle ore 09:45 presso il Teatro 4 Mori si svolgerà
l’evento conclusivo del Progetto “Ali spezzate, Voli infiniti: Trame di vita e Resilienza”, esito di un
percorso educativo sviluppato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo G. Bartolena di Livorno
nell’arco dell’anno scolastico e dedicato ai valori della Resilienza e della Gentilezza: uno spettacolo
corale che vedrà alternarsi sul palco 460 studenti, dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria, in un
programma che intreccia arte, testimonianza, tecnologia e umanità.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Istituto Comprensivo G. Bartolena, il Liceo Scientifico
Enriques e l’Università degli studi di Firenze, con il coinvolgimento attivo di studenti di ogni ordine
e grado in un’esperienza formativa interdisciplinare, immersiva e multisensoriale.
Al centro vi è la narrazione delle storie di atleti paralimpici, testimonianze concrete di
resilienza, determinazione e gentilezza quotidiana.
Lo Sport Paralimpico come Linguaggio Educativo
Scegliere atleti paralimpici come interlocutori privilegiati dei ragazzi non è stata una scelta
casuale. Lo sport paralimpico ha una capacità narrativa unica: racconta in modo concreto e
autentico cosa significa affrontare un ostacolo che non si è scelto, trovare nuove strade quando
quella che si aveva in mente non è più percorribile, e farlo senza rinunciare all’ambizione e alla
gioia.
Per i ragazzi, ascoltare queste testimonianze ha significato qualcosa di diverso dal leggere
una storia di successo su un libro. Ha significato guardare in faccia una persona reale e
riconoscere, in ciò che ha attraversato, qualcosa di familiare: la paura di non farcela, il peso del
giudizio degli altri, il bisogno di sentirsi capaci nonostante tutto.
È in questo riconoscimento che risiede il valore educativo più profondo del progetto. Non
nell’ammirazione per chi ha superato prove straordinarie, ma nella consapevolezza che gli
strumenti per affrontare le difficoltà — la perseveranza, la capacità di chiedere aiuto, la fiducia in
sé stessi — sono alla portata di tutti.
Un percorso che ha attraversato tutta la Scuola
Il progetto non si è limitato agli incontri con gli atleti. Ha attraversato le discipline, i linguaggi
e le età: i più piccoli hanno esplorato il tema della gentilezza attraverso il gioco, il disegno e il
canto; i ragazzi più grandi hanno lavorato su testimonianze reali della comunità locale, utilizzato
l’Intelligenza Artificiale per elaborare e raccontare le emozioni vissute, e dato voce a storie di
inclusione e autonomia che spesso restano invisibili.
Il risultato è un percorso che ha parlato agli studenti senza semplificare, che ha affrontato
temi difficili — la disabilità, la perdita, il fallimento — con rispetto e senza retorica, restituendo
loro un’immagine più onesta e più ricca di cosa significhi crescere.
Il significato di una scelta educativa
In un contesto in cui si parla molto di fragilità giovanile, questo progetto ha scelto una
direzione precisa: non ignorare le difficoltà dei ragazzi, né proteggerli da esse, ma aiutarli a
sviluppare le risorse per affrontarle.
Educare alla Resilienza significa dare agli studenti qualcosa di concreto: la prova, attraverso
esempi reali, che le avversità si possono attraversare. Educare alla gentilezza significa ricordare
loro che nessuno lo fa da solo, e che prendersi cura degli altri è anche un modo per prendersi cura
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di sé.
Sono questi i valori che l’Istituto Comprensivo delle Bartolena ha scelto di mettere al centro
di un anno scolastico. E sono questi i valori che 460 studenti porteranno con sé ben oltre la fine
dell’anno.
Informazioni utili

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