Ambiente 30 Settembre 2017

Alluvione, Mappatura dei rischi “un bollino per unità immobiliare”

“Lavorare sulla prevenzione e mappatura del territorio”, la proposta di Cgil

“Questa organizzazione non ha ritenuto di intervenire durante l’evento del 10 settembre u.s. né di entrare in discussioni politiche che non ci competono.

Riteniamo

doverosa la collaborazione e chiediamo al Prefetto, Presidente della Provincia, ai Sindaci della Provincia e alla Protezione civile di porre l’attenzione su alcune considerazioni che ci appaiono importanti per il “dopo” perché si prevengano altri episodi tragici come quelli che abbiamo subito .

Occorre da subito lavorare nella logica della prevenzione, censimento e mappatura dei rischi e non dell’emergenza, come contenuto nel nostro Piano del Lavoro per la provincia di Livorno da noi elaborato e presentato alle istituzioni, attraverso una pianificazione urbanistica che miri a indicare preventivamente i rischi a a eliminare ogni forma di sfruttamento del suolo, specialmente in aree a rischio.

La nostra proposta:

1) Studiare una sorta di “bollino per unità immobiliare” – nella prima fase potremmo partire dalla zonizzazione del territorio che consenta a chiunque, ospite – proprietario – erede di un immobile, di conoscerne la classificazione dei rischi -indicata nel piano di emergenza dei Comuni- che possono essere presenti nella zona in cui è situato l’immobile e informi delle cautele da tenere, rischi e prevenzioni utili.

2)I fruitori del patrimonio ERP, gli uffici comunali, provinciali e partecipate, dovrebbero, di norma, essere inseriti nella APP e informati direttamente, anche attraverso appositi comunicati da apporre nel vano scale, del rischio e delle accortezze da adottare nei vari casi di emergenza, partendo da un piano eccezionale di formazione, in primis nei luoghi di lavoro e nelle scuole. La popolazione e le aziende, in questo momento, sono sensibili e attenti/e ai suggerimenti e alle accortezze legate alla sicurezza. Appare quindi il momento adatto per una campagna di informazione capillare e immediatamente fruibile, così come previsto anche dalla direttiva europea, in previsione della realizzazione dei piani di gestione. Favorire Il migliore uso della APP della protezione civile, strumento fondamentale per avere dettagli e consigli da seguire.

3) Gli amministratori di immobili privati e le circa 10 aziende industriali con rischio incidente rilevante (ma non solo) dovrebbero, di concerto con le Istituzioni locali, mettere in evidenza e condividere con la popolazione le misure necessarie per mettersi al sicuro in caso di emergenze e i canali di informazione attraverso cui monitorare gli eventi.

4) un piano di assunzioni e formazione su bonifiche ambientali e tutela del territorio, attraverso lo strumento dei lavori di pubblica utilità’ , per almeno 200 persone disoccupate per 2 anni, che eseguano la mappatura dei rischi delle abitazioni, interventi straordinari e ordinari sulle aree a rischio e che informino i cittadini delle informazioni contenute nei piani di emergenza.

Inoltre, premesso che il colore dell’allarme è legato alla magnitudo dell’evento, e, nella nostra provincia, si è verificato molto più spesso un codice rosso per vento che non per eventi idraulici o sismici, dobbiamo purtroppo prendere atto che la recente alluvione invita a valutare altri parametri per fronteggiare le variazioni climatiche.

Crediamo opportuno, quindi, stimolare e affrontare questi cambiamenti con i soggetti competenti anche nell’ottica della sicurezza dei cittadini/e e dei lavoratori/trici.

1.Nell’ambito dei progetti protezione civile, ci risulta la possibilità di un finanziamento per sistemi degli alert alarm, attivabili “sentito il sindaco”. Tale progetto dovrebbe avere finanziamenti anche per il 2018 e prevede una lettera, o comunque una forma di comunicazione diretta e perché no, con un Bollino identificativo con istruzioni ben visibili nelle case per le circa 6200 persone classificate in edifici/zone a rischio a qualsiasi titolo.

  1. La convenzione con “Comunica Italia” dovrebbe essere prossima alla scadenza e ci pare opportuno incentivare al massimo l’utilizzo degli sms con un occhio anche a chi non se ne serve per deve rimarrà il numero fisso
  2. Risulta inoltre che nel progetto 2017 fosse prevista la stampa di un depliant della protezione civile che, in pillole, fornisse informazioni chiare e immediate. Non appare però che siano state distribuite.

In sintesi chiediamo sia attivata una rete informativa e di formazione continua, anche con esercitazioni che riguardino la popolazione, in tempo reale, che consenta a tutti di conoscere i livelli stimati di rischio, i comportamenti adatti, le indicazioni della protezione civile e quanto utile alla sicurezza per aziende e cittadini/e, di lavorare sulla prevenzione, quindi, e non nell’emergenza.”

CGIL Livorno

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