Politica 14 Giugno 2021

Amato (Forza Italia): NO ai tagli all’ istruzione della Casa Circondariale Le Sughere

Forza Italia Livorno, insieme all’Onorevole Valentina Aprea, Responsabile Nazionale del Dipartimento Istruzione, ha attivato il Ministro dell’ Istruzione per richiedere l’ incremento della dotazione organica docenti.

 

LivornoPress: carcere delle Sughere di Livorno, mura e camcello di ingressoLivorno, 13 giugno 2021 – “Non sottolineeremo mai abbastanza il valore dell’istruzione come veicolo di crescita ed emancipazione culturale e sociale e questo assume un significato particolare anche negli istituti di pena.

Anche il Consiglio d’Europa raccomanda di porre l’accento sull’importanza dell’istruzione in carcere come mezzo di riabilitazione ai fini del reinserimento sociale dei detenuti.

Siamo molto perplessi per quanto appreso dalla stampa sulla scelta fatta dall’Ufficio Scolastico territoriale sui tagli riguardanti le classi per i detenuti della Casa Circondariale “Le Sughere”.

Sbagliato togliere loro la possibilità di svolgere un regolare corso di studi se consideriamo anche che a causa della Pandemia sono stati privati della possibilità di svolgerlo regolarmente.

Come Forza Italia Livorno, insieme all’Onorevole Valentina Aprea, Responsabile Nazionale del Dipartimento Istruzione, abbiamo attivato il Ministro dell’ Istruzione per richiedere l’ incremento della dotazione organica docenti.

La classe IV e la classe V non possono essere accorpate, hanno percorsi didattici diversi, inoltre dobbiamo fare i conti con la situazione logistica che limita la presenza dei detenuti nelle aule.

Contemporaneamente abbiamo notificato la problematica anche all’Ufficio scolastico Regionale della Toscana.

Capiamo l’insufficienza dei mezzi economici, la pesantezza della burocrazia e dei meccanismi e norme che  rendono tutt’altro che agevole il percorso. E’ necessario maggiore impegno da parte di tutte le Istituzioni, per ridare fiducia e speranza a chi deve scontare la pena.

Forse il nodo cruciale è che la didattica in carcere viene vissuta come “un di più”, un qualcosa di esterno alla realtà della detenzione: lesione di un diritto che non può che produrre ulteriori e profonde destabilizzazione nella popolazione detenuta che vede nella scuola in carcere un elemento fondamentale dell’esecuzione penale.

Pertanto chiediamo che venga  garantito un impegno concreto per il ripristino dell’organico: è necessario investire anche in termini culturali e occorre maggiore attenzione su interventi mirati, affinchè si porti a fare dell’istruzione in carcere una prassi normale, un diritto foriero di crescita non solo per i detenuti, ma per tutta la società.

 

 

E’ una sfida da raccogliere perché siamo certi che l’unica realtà che può far cambiare lo stato di una persona sia la cultura, la conoscenza e la possibilità di acquisire ulteriori  competenze attraverso lo studio”.

Elisa Amato

Coordinatore comunale Livorno e Responsabile Dipartimento Istruzione provincia Livorno – Forza Italia

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