Aree pubbliche 17 Dicembre 2019

Apolloni sull’occupazione della Cigna e l’anno di proroga ormai quasi trascorso

Livorno 17 dicembre 2019 – L’ex assessore al sociale Leonardo Apolloni preoccupato per lo sgombero della Torre della Cigna, chiede a Casalp e Comune se esiste un piano preciso di sgombero. Durante il mandato 5 Stelle il numero degli occupanti era sceso da 240 a 110, ora a dicembre dopo 5 mesi di mandato Salvetti il numero delle persone è rimasto invariato e da qui la domanda alla pubblica amministrazione:

“Poco più di una settimana fa mi era stato chiesto di esprimermi sullo sgombero con la forza pubblica della Torre della Cigna. Avevo risposto che era evidente che il 12 dicembre non ci sarebbe stato nessuno sgombero dato che tutti si erano mossi come era normale aspettarsi; da manuale insomma.

Ciò era evidente anche mediaticamente: i sindacati, l’amministrazione, il tribunale, la parte tecnica, la proprietà ecc… tutti, per il momento, ne sarebbero usciti bene e secondo la logica per cui ognuno aveva fatto il suo.

Ecco, probabilmente sono io che sono un irresponsabile ma fino al 13 dicembre, cioè fino a 2 giorni fa la Cigna mi preoccupava, ma fino ad un certo punto.

Questo il mio ragionamento, poi magari sono io che la facevo semplice. Tra luglio ed agosto esplodeva il caso, le persone da collocare erano circa 110 e fu chiesto 1 anno di tempo. Questi i dati di realtà.

Ora, un’idea sulle dinamiche e tempistiche di svuotamento della Cigna ce l’avevo, eravamo già riusciti a trasferire circa 140 persone delle circa 250 iniziali. Tutto questo non milioni di anni fa.

Consapevole di una variabilità temporale per le posizioni in graduatoria, e per le tipologie di alloggi di ritorno, un anno mi sembrava una tempistica compatibile con le operazioni di svuotamento completo.

Allora il mio ragionamento era stato, …110 persone da trasferire e lo hai saputo tra luglio ed agosto, quindi fino al termine del 2019 sposti più persone possibile e se alla proprietà, al giudice, a chiunque, al termine del 2019, presenti un piano dove dopo 5 mesi di lavoro matto e disperatissimo dimostri che un certo numero di persone le hai già spostate, e soprattutto dai un orizzonte di tempo chiaro… ma chi è che si va ad inimicare mezza Livorno per qualche mese di occupazione in più?

In altri termini, in estate avevi chiesto un anno ed alla fine un anno ti sarebbe stato dato. Per ora, considerando che è stato fissato un nuovo accesso al 31 di gennaio 2020 e che l’ordinanza è del 18 luglio 2019, sei già oltre 6 mesi. Il tutto, naturalmente al netto di questioni legate alla sicurezza.

Allora, ricapitoliamo, ordinanza 18 luglio, circa 110 presenti, si richiede un anno di tempo per liberare la torre della Cigna. Il 13 dicembre, ancora circa 110 presenti e si richiede lo stesso anno di tempo per la liberazione? Ma da quando comincia quest’anno?

Ecco, se prima, non mi ero preoccupato più di tanto, adesso qualche pensiero mi viene, perché davanti alla proprietà ed al giudice, quelli che avevano chiesto 1 anno, quasi mezzo anno fa, oggi potrebbero avere qualche problema di credibilità.

Lo dissi pubblicamente ad agosto, a me sarebbe piaciuto un bel contatore che informasse tutta Livorno in tempo reale della dinamica di svuotamento della Cigna, 110, 109…101, 96…81…tutti ad accompagnare una grande rincorsa per il ripristino del diritto e della legalità. Una lotta contro il tempo per certi versi commovente e coinvolgente. Invece, 110 in estate, 110 in inverno, quasi in inverno. Circa per l’appunto.

In conclusione, il sindacato dice, ora come allora, che sono ancora circa 110 e dato che ci vivono dentro, per me è un dato certo. L’accordo per cui alla Cigna non entra più nessuno, per quanto mi è stato riferito, pare reggere. Tuttavia, in estate 110 circa, a Natale 110 circa ed infatti c’è sempre bisogno dello stesso anno. Intesi? Dopo che quasi 5 mesi prima era già stato chiesto lo stesso anno di tempo. So che mi ripeto, ma è importante capire questo punto che mi pare di non poco conto.

Ed ecco quindi la domanda: Casalp/Comune, ma esiste un piano per completare lo svuotamento della Torre della Cigna?

Anche perché se vogliamo ottenere tempo da chi ce lo deve dare, servirebbe non parlare del tutto a caso. Servirebbe davvero un piano per convincerli. Parlare per prendere tempo può anche funzionare per alcune cose, ma per questa partita potrebbe non andare bene proprio fino in fondo.

Adesso sono, “circa”… un bel po’ più preoccupato che in estate”.

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