Arabo ai poliziotti, Ceccardi e Ghiozzi: «A Livorno si capovolge l’integrazione. Follia pura: chi vuole vivere in Italia impari l’italiano»
Livorno 22 ottobre 2026
«A Livorno si sovverte tutto, persino il significato dell’integrazione. Anziché chiedere a chi arriva di imparare l’italiano, si propone di insegnare l’arabo ai nostri poliziotti. Una logica capovolta, che contestiamo con la massima fermezza».
Lo dichiarano l’On. Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega e VicePresidente dell’Eurogruppo Patriots for Europe, e Carlo Ghiozzi, segretario provinciale del Carroccio e capogruppo in Consiglio comunale a Livorno, intervenendo sulla notizia del progetto di insegnamento della lingua araba agli agenti.
«Secondo quanto riportato, l’iniziativa coinvolgerebbe il security manager, figura voluta dal sindaco, il Consiglio di zona 1 di Livorno e la comunità musulmana locale. Se questi sono i presupposti, siamo davanti a una follia politica: si finisce per chiedere ai rappresentanti delle istituzioni di adattarsi linguisticamente a chi, invece, dovrebbe essere accompagnato e responsabilizzato nell’apprendimento della lingua del Paese che lo accoglie».
«La comunità musulmana dovrebbe impegnarsi prima di tutto affinché tutti i suoi membri imparino l’italiano, promuovendo corsi e chiedendo un impegno concreto nella frequenza. È questa la strada che favorisce autonomia, lavoro, comprensione delle regole e partecipazione alla vita della città. L’integrazione richiede responsabilità e doveri condivisi, a partire dalla possibilità di comunicare nella lingua del Paese in cui si sceglie di vivere».
«Ai nostri poliziotti servono personale, strumenti, formazione operativa e sostegno istituzionale. Chiediamo di conoscere finalità, promotori, eventuali costi e autorizzazioni di questa iniziativa. Il Comune chiarisca anche quale ruolo abbia avuto il security manager e quali impegni siano stati assunti».
«Rivolgiamo un appello al Ministero dell’Interno e al prefetto di Livorno, affinché facciano chiarezza e riportino serietà nelle priorità della sicurezza e dell’integrazione. Chiediamo inoltre di ascoltare le organizzazioni sindacali delle forze di polizia, tra cui Unarma, Usif, Silp Cgil, Silf e Uil, anch’esse coinvolte nel confronto su questa iniziativa e sulle reali esigenze operative degli agenti».
«La nostra posizione è netta: no a una scuola d’arabo presentata come risposta all’integrazione dei nostri poliziotti; sì alla scuola d’italiano per tutti gli immigrati che vogliono rimanere sul nostro territorio. A Livorno si torni a chiedere rispetto delle regole e impegno a chi viene accolto».
On. Susanna Ceccardi
Europarlamentare Lega
Vicepresidente Eurogruppo Patriots for Europe
Carlo Ghiozzi
Segretario provinciale Lega Livorno
Capogruppo Lega in Consiglio comunale
