Comune di Livorno 1 Giugno 2020

Area di crisi, dal Governo 10 milioni di euro per Livorno: “Da oggi le domande tramite Invitalia”

Giannarelli (M5S): "Un intervento atteso da tanti e che aiuterà il nostro territorio"

livorno dall'alto aerea livornopressLivorno, 1 giugno 2020 – Il Governo stanzia 6,5 milioni di euro per l’area di crisi industriale di Massa-Carrara e 10 milioni di euro per Livorno, Giannarelli (M5S): “Un intervento atteso da tanti e che aiuterà il nostro territorio. Dal Governo la giusta attenzione alla realtà toscana.”

A partire da oggi, 1 giugno anche le imprese localizzate nell’area di crisi industriale di Massa-Carrara e di Livorno potranno presentare le domande, attraverso Invitalia, per accedere alle nuove agevolazioni previste dalla riforma della legge 181/89. Per Massa-Carrara in arrivo 6 milioni e mezzo e per Livorno 10 milioni, su un totale di 30 milioni nazionali.

“Il Governo nazionale, grazie soprattutto all’impegno del Ministro pentastellato Patuanelli, ha stanziato nuovi fondi per sostenere le aree di crisi in Italia.”

“Per Massa-Carrara e Livorno – afferma Giacomo Giannarelli, Presidente del Gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle – si tratta di un intervento atteso da anni da tantissime imprese del territorio.

La misura, in sintesi, promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio di Massa-Carrara e Livorno rientrante nell’area di crisi, iniziative finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo o di programmi di investimento per la tutela ambientale, oppure di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Continua così l’impegno del Governo per ridare slancio alle zone italiane più colpite dalla crisi economica degli ultimi anni.

Siamo fiduciosi che anche i nuovi aiuti possano aiutare la riconversione produttiva di questi territori, al fine di permettergli di trovare nuove forme di sviluppo cercando anche di attivare nuovi investimenti”.

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