Cronaca 11 Luglio 2021

Assalto alla Prefettura, Ceraolo: “non tirai sassi, nè transenne, condannato come responsabile morale”

Sindacalista Usb condannato a 2 anni e mezzo

assalto alla prefetturaLivorno 11 luglio 2021

Giovanni Ceraolo sindacalista USB commenta la sentenza della Corte di Cassazione

“Mi è stato notificato “l‘ordine di esecuzione per la carcerazione” relativo ad una condanna ormai diventata definitiva.

Nove anni fa partecipai ad una contestazione pacifica contro un comizio dell’allora segretario del PD Bersani.

Eravamo in piena fase di austerity con il Governo Monti e la Ministra Fornero.

I lavoratori e le lavoratrici presenti furono caricati selvaggiamente dalla polizia in assetto antisommossa con diversi feriti.

Il giorno successivo stessa storia.

Presidio in zona pedonale, arrivano camionette su camionette della celere.

Anche in quell’occasione violente cariche, decine di feriti anche tra i passanti.

Il giorno ancora successivo Livorno risponde compatta.

La foto che ho pubblicato qui sotto ne è la dimostrazione.

Migliaia di lavoratori e lavoratrici scendono in piazza spontaneamente in difesa della libertà di manifestare, a fianco degli attivisti e delle attiviste e contro la violenza della Questura Livornese.

Anche quel giorno ci furono provocazioni inaccettabili e la piazza, ancora una volta, rispose con determinazione di fronte al palazzo della Prefettura.

Sono stato condannato principalmente perchè sarei, a loro avviso, il responsabile morale di quei fatti.

 

Non ho tirato sassi nè transenne ma per loro è lo stesso.

Secondo il Tribunale devo scontare 2 anni, 6 mesi e 20 giorni.

Ho la possibilità di chiedere delle misure alternative al carcere e ovviamente lo farò. Sarà il Giudice di Sorveglianza a dover accettare o meno questa richiesta.

Insieme a me oltre 20 attivistə. In 4 con condanne superiori alla sospenzione condizionale della pena come me.

Oltre 80 mila euro tra risarcimenti e ammende.

Non stiamo qui a lamentarci, sia chiaro. Certo fa riflettere. I responsabili di stragi come quella di Viareggio non hanno mai ricevuto e probabilmente non riceveranno mai una raccomandata come quella ricevuta da me.

Quelli che hanno “assassinato” Lorenzo e Nunzio al Costiero Neri vanno avanti tra rinvii e prescrizioni e dormono sonni tranquilli.

Tra qualche giorno sarà il ventennale del G8 di Genova. Ha pagato qualcuno tra i responsabili dell’ordine pubblico?

Viviamo in un sistema che “premia” questi personaggi facendogli capire che possono continuare a fare ciò che vogliono e contemporaneamente colpisce chi prova a mettere in discussione la realtà esistente.

Chi fa lavoro sociale e chi fa sindacato. Si perchè tra di noi ci sono anche sindacalisti.

Non quelli con il culo incollato alle poltrone che firmano i peggiori accordi sulle spalle dei lavoratori.

Ma persone oneste che credono in ciò che fanno e sono disposte a pagarne le conseguenze. Era così 100 o 50 anni fa ed è così anche adesso.

Ci vediamo lunedì mattina di fronte ai piazzali della Bertani Logistica. Azienda che ha licenziato l’ennesimo operaio in appalto. Ci vediamo di fronte ai cancelli della GKM di Firenze.
Non si molla di un centimetro”

 

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