Cronaca 29 Giugno 2018

Aumenti Autobus, è polemica a distanza tra Regione e Comune

Ceccarelli: "Il Comune ha messo un euro ad abbonamento"

L’aumento del prezzo del biglietto per il trasporto urbano CTT sta alimentando un dibattito a distanza tra il Comune e la Regione.

Mercoledì, in un comunicato del Comune, dal taglio a dire il vero molto ottimistico, Vece commentava a margine:

“Questo aumento tariffario è la negazione di ogni politica di mobilità sostenibile ed è per questo che abbiamo deciso di bloccarlo almeno in parte. La Regione aveva promesso che, con il gestore unico, a Livorno avremmo avuto 350mila chilometri di corse in più a fronte di un leggero aumento dei biglietti e degli abbonamenti. A sei anni distanza la gara è ancora un’incognita, il potenziamento del servizio non c’è stato, ma l’aumento tariffario per i cittadini sì. Questa è una follia, determinata dalla necessità di far coprire agli utenti i costi della mancata riorganizzazione ed efficientamento del servizio”.

Nel pomeriggio di ieri da Firenze è arrivata una nota dell’assessore Ceccarelli, nella quale si legge:

“Apprezzo molto la scelta del Comune di Livorno di coprire con il proprio bilancio, mettendo un euro per ogni abbonamento, l’aumento per le fasce più deboli della popolazione, conseguente all’entrata in vigore della nuova comunità tariffaria regionale. Osservo, da uomo delle istituzioni, che l’iniziativa poteva essere condita con meno enfasi polemica, visto che vale al massimo 30.000 euro“.

“Mi pare, tutto sommato, uno sforzo ragionevole per un Comune che aveva promesso di far viaggiare gratis i propri cittadini sui bus, fin dalla campagna elettorale e dalla prima conferenza stampa di insediamento del sindaco. Questo – prosegue – per dire all’assessore Vece che se proprio vogliamo parlare di promesse non mantenute, la Regione Toscana sta messa decisamente meglio. Innanzitutto, perché la gara unica, che porterà i 350.000 km di servizio più, non è certo bloccata per ragioni imputabili alla Regione, come risaputo. Per quanto riguarda lo stabilire chi paga per il servizio di trasporto pubblico, la Regione, considerato che destina ogni anno 110 milioni di euro dal proprio bilancio – in aggiunta a quelli del Fondo Nazionale, necessari per garantire il servizio di trasporto pubblico in Toscana – possiamo dire che mette 30 euro per ogni cittadino e continuerà a metterli per i prossimi 12/13 anni, essendosi impegnata a farlo con il bando della gara unica. Ciò premesso, il messaggio che dovremmo far giungere ai cittadini – conclude – è che la Regione e le amministrazioni locali della Toscana sono impegnate insieme per raggiungere il comune obiettivo della massima qualificazione del trasporto pubblico”.

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