Cronaca 20 Giugno 2020

Autoproduzione e deregolamentazione in porto, l’allarme di Fit-Cisl

Lavorazioni in porto (foto d’archivio)

Firenze-Livorno, 20 maggio 2020 – “No alla deregolamentazione e precarizzazione del lavoro dei portuali”, così il segretario regionale fit-Cisl Stefano Boni in una nota ufficiale.

I lavoratori portuali della Toscana – esordisce Boni nella noat inviata alle redazioni –  sono profondamente preoccupati rispetto alle posizioni sostenute dalle associazioni Datoriali Confitarma (industria italiana della navigazione), Assarmatori (cluster marittimo nazionale e internazionale), Federagenti (Federazione Nazionale Agenti di Commercio e Rappresentanti) , rispetto alle richieste fatte al Governo e al Parlamento di:

deregolamentare il lavoro portuale e passare all’autoproduzione; cioè il lavoro anche quello dei portuali viene svolto direttamente dai marittimi.

 

Il lavoro tipico dei porti come lo scarico, il carico e la movimentazione delle merci devono essere fatte in sicurezza e con mezzi e macchine idonee e utilizzate da personale qualificato e preparato quale sono i portuali; non dai marittimi che hanno altro tipo di professionalità come vorrebbero le associazioni datoriali.

La questione non è nuova

e ricordiamo che su questo tema abbiamo fatto due scioperi nazionali e diverse manifestazioni.

Il Governo ascolti la voce dei lavoratori e abbandoni le lusinghe degli imprenditori.

Il Governo faccia chiarezza e rafforzi le norme esistenti senza lasciare libere interpretazioni pericolose per migliaia di lavoratori e famiglie.

E’ veramente singolare che in questo momento di crisi e difficoltà per tante famiglie causa la pandemia covid-19

ci sia il tentativo delle associazioni datoriali di avvantaggiarsi senza tenere conto del contesto nazionale e senza preoccuparsi minimante di migliaia di portuali;

lavoratori che all’improvviso si potrebbero trovare senza lavoro e dei marittimi che verrebbero impiegati in lavorazioni improprie mettendo a rischio la salute e la sicurezza a causa dell’aumento delle prestazioni in maniera spropositata.

I lavoratori portuali della Toscana respingono al mittente le provocazioni,

sostengono con forza le posizioni delle Organizzazioni Nazionali Filt/Cgil Fit/Cisl e Uiltrasporti e si dichiarano pronti a tutte le azioni necessarie e anche alla mobilitazione per la difesa del lavoro e del reddito”.

(foto d’archivio)

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