Azienda livornese regala al Comune l’opera “Gli Eccidi di Livorno” di Giovanni Fattori
Livorno, 4 luglio 2026
Erredue S.p.A., società italiana attiva nello sviluppo e nella produzione di tecnologie innovative per la generazione, la purificazione e il recupero di idrogeno e gas tecnici, affianca alla propria vocazione industriale un forte impegno nei confronti della sostenibilità, della responsabilità sociale e della valorizzazione del patrimonio culturale. Convinta che innovazione e cultura rappresentino due pilastri fondamentali per la crescita del Paese, l’azienda sostiene iniziative volte a preservare e rendere sempre più accessibili i beni artistici italiani.
In questo contesto si inserisce la donazione del dipinto “Gli eccidi di Livorno” di Giovanni Fattori, realizzata attraverso gli strumenti dell’Art Bonus, a conferma della volontà di Erredue di contribuire concretamente alla tutela del patrimonio storico e artistico italiano.
Il quadro sarà presentato in occasione della riapertura del nuovo allestimento del Museo Civico “Giovanni Fattori” in programma per il 10 luglio.
L’opera, realizzata da Giovanni Fattori, uno dei massimi esponenti del movimento dei Macchiaioli, rappresenta uno degli episodi più drammatici del Risorgimento italiano: gli scontri e le repressioni avvenuti a Livorno durante i moti rivoluzionari del 1849. Attraverso il suo linguaggio pittorico essenziale e profondamente realistico, Fattori restituisce con grande intensità emotiva il dolore e la tragicità dell’evento, privilegiando una narrazione priva di enfasi retorica e concentrata sulla dimensione umana della storia. Il dipinto costituisce una significativa testimonianza della sensibilità civile dell’artista e del suo interesse per i grandi temi dell’identità nazionale, della memoria e della dignità delle persone coinvolte nei conflitti.
La donazione rappresenta un esempio concreto di come il partenariato tra pubblico e privato possa contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, facendo leva sugli strumenti fiscali messi a disposizione per incentivare il mecenatismo culturale.
Enrico D’Angelo, Presidente di Erredue dichiara: «Per Erredue sostenere la cultura significa investire nel futuro della nostra comunità. Crediamo che il patrimonio artistico appartenga a tutti e che debba essere sempre più accessibile, conosciuto e valorizzato. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla tutela di un’opera di straordinario valore storico e artistico e auspichiamo che iniziative come questa possano avvicinare sempre più persone all’arte e alla cultura, rendendole un patrimonio realmente condiviso. Con questa donazione, Erredue rinnova il proprio impegno a promuovere iniziative di responsabilità sociale che affianchino l’attività industriale alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, nella convinzione che innovazione, ricerca e cultura costituiscano elementi inscindibili di uno sviluppo realmente sostenibile.»,
Per Erredue, sostenere la cultura significa contribuire alla costruzione di una società più consapevole, capace di custodire la propria memoria e di trasmetterla alle future generazioni. L’azienda ritiene infatti che la tutela del patrimonio artistico rappresenti un investimento strategico per lo sviluppo del territorio, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni e cittadini e rafforzando il senso di appartenenza alle comunità.
Di seguito il commento (e ringraziamento a Erredue) dell’assessora alla Cultura del Comune di Livorno Angela Rafanelli: “Dopo molti anni, il Museo Fattori torna ad aprirsi alla città di Livorno con un nuovo percorso scientifico, arricchito dall’acquisizione di una nuova opera. È un’emozione difficile da raccontare, perché significa restituire a Livorno un Museo Fattori ancora più ricco del suo patrimonio più prezioso e identitario e dare un segno concreto della visione in cui crediamo: musei vivi, aperti, condivisi, capaci di crescere insieme alla città.
Oggi un museo non è una raccolta di opere da custodire in silenzio. È un luogo che si muove, che studia, che accoglie, che emoziona e continua a raccontare storie nuove. E per farlo ha bisogno di nuove acquisizioni, di ricerca, di coraggio e di uno sguardo sempre rivolto al futuro.
Gli Eccidi di Livorno rappresentano tutto questo. Colmano un vuoto importante nella collezione del Museo Fattori, raccontando una stagione umana e artistica di Giovanni Fattori finora assente, ma fondamentale per comprendere pienamente il suo percorso e la storia della nostra città.
Un’acquisizione importantissima per questa nuova ripartenza, resa possibile grazie alla sensibilità e alla generosità di Erredue, azienda livornese leader nel suo settore, che non ha esitato un attimo di fronte ai nostri racconti e ha creduto fin da subito in questa visione. È stato bellissimo vedervi riconoscere nel nostro patrimonio culturale e decidere di prendercene cura insieme. Perché la cultura non appartiene a qualcuno: appartiene a tutti.
E questa è una storia che a Livorno conosciamo bene. È la stessa che racconta di quando i livornesi decisero di sostenere Giovanni Fattori, già ai suoi tempi, commissionandogli e acquistando due grandi opere che oggi custodiamo nel Museo. O di quando, lo scorso anno, in occasione della grande mostra per il Bicentenario della nascita di Fattori, altre realtà hanno scelto di sostenere il restauro di molte delle opere della collezione permanente del Museo.
È una fiamma antica che abbiamo ritrovato e che abbiamo il dovere di non lasciare spegnere.
A tutti i nostri ben eFattori voglio dire una parola semplice, ma piena di significato: grazie. Grazie per aver creduto che investire nell’arte significhi investire nelle persone, nella memoria e nel futuro della nostra città.
Spero che il vostro esempio possa ispirare tanti altri, perché l’arte continua a essere uno degli strumenti più potenti che abbiamo per creare bellezza, benessere, dialogo e pace.
