Bando per lo Stadio Solvay, dubbi del Gruppo misto sulla zona di degrado
Rosignano Solvay 8 settembre 2026
Stadio Solvay, il Gruppo misto chiede chiarimenti sul requisito del degrado
Il Gruppo misto del Comune di Rosignano Marittimo porta in Consiglio comunale il caso dello Stadio Solvay. Alessio Lampredi e Roberta Ferretti hanno presentato un’interpellanza in vista della seduta del 27 agosto 2026.
Al centro dell’iniziativa compare il requisito richiesto per partecipare al bando di finanziamento. La delibera di Giunta numero 196 del 18 giugno 2026 descrive infatti l’impianto sportivo come situato in una zona di “particolare degrado sociale e urbano”.
I dubbi sollevati dal Gruppo misto
I consiglieri chiedono al sindaco di chiarire i criteri utilizzati dall’amministrazione. L’interpellanza richiama anche una precedente richiesta di risposta scritta.
In quell’occasione, il Gruppo misto aveva domandato se l’area dello Stadio Solvay presentasse condizioni di degrado sociale e urbano. I consiglieri avevano inoltre chiesto se il Comune considerasse quella zona anche “particolarmente” degradata.
La richiesta riguardava infine l’eventuale esistenza di criteri oggettivi alla base della valutazione. Secondo i firmatari, lo stadio potrebbe non rientrare nei requisiti indicati dal bando.
La risposta dell’amministrazione
Alla precedente interpellanza aveva risposto il vicesindaco, in assenza del sindaco. La risposta, riportata nel nuovo documento, spiegava che il Comune doveva inserire quelle dichiarazioni per poter partecipare al bando.
Secondo il vicesindaco, l’organo finanziatore avrebbe verificato i requisiti durante la fase istruttoria. Il Gruppo misto considera però insufficiente questa precisazione.
Lampredi e Ferretti chiedono ora all’amministrazione di assumere una posizione chiara. I consiglieri vogliono sapere se il sindaco confermi il requisito del degrado sociale e urbano per l’area dello Stadio Solvay.
In caso contrario, il Gruppo misto domanda come il Comune giustifichi la partecipazione al bando. La discussione in Consiglio comunale potrebbe quindi concentrarsi sulla correttezza della dichiarazione inserita nella delibera.
L’interpellanza riporta la data di agosto 2026 ed è firmata da Alessio Lampredi e Roberta Ferretti, in rappresentanza del Gruppo misto.
