Cronaca 28 Ottobre 2020

Baristi e ristoratori livornesi in piazza a Firenze

"Chiediamo rispetto per sforzi e gli investimenti fatti dall'inizio della pandemia e per la collaborazione che siamo pronti continuare da oggi. Ma dobbiamo lavorare" Estremamente pacifica e "distanziata" la manifestazione i cui confluiscono oggi le delegazioni provinciali Confcommercio convocata dalla Federazione Pubblici Esercizi nazionale all'indomani dell'ultimo DPCM che impedisce le aperture serali. "La nostra associazione chiede a tutti i livelli di governo la difesa del lavoro in sicurezza di ristoranti, pizzerie, pasticcerie, pub e bar. Chiediamo rispetto per la sensibilità mostrata fin dall'inizio della pandemia dal settore della somministrazione, per il grande senso di responsabilità degli operatori e degli addetti, per tutti i sacrifici fatti e quelli che siamo ancora disponibili a fare per combattere il contagio e salvare l'economia". La presidente Confcommercio Francesca Marcucci è presente a Firenze con una rappresentanza territoriale della FIPE Confcommercio Livorno appena costituita e con il direttore provinciale Pieragnoli. "Servono misure congruenti e praticabili, per riuscire a ostacolare il virus permettendo la sopravvivenza delle imprese. Gli introiti dei nostri settori si erano già ridotti del 30%, adesso siamo a -50%. Non chiediamo elemosine, bensì un sostegno concreto e immediato per salvare un settore che è orgoglio dei nostri territori, e soprattutto chiediamo di poter lavorare". "Ma non si tratta solo dei pubblici esercizi, bensì anche di palestre e organizzazioni sportive, associazioni culturali, organizzatori di eventi e fiere, guide e accompagnatori turistici. Vogliamo vivere e vogliamo salvarci dall'epidemia".Livorno 28 ottobre 2020

“Chiediamo rispetto per sforzi e gli investimenti fatti dall’inizio della pandemia e per la collaborazione che siamo pronti continuare da oggi. Ma dobbiamo lavorare”

Estremamente pacifica e “distanziata” la manifestazione i cui confluiscono oggi le delegazioni provinciali Confcommercio convocata dalla Federazione Pubblici Esercizi nazionale all’indomani dell’ultimo DPCM; che impedisce le aperture serali.

“La nostra associazione chiede a tutti i livelli di governo la difesa del lavoro in sicurezza di ristoranti, pizzerie, pasticcerie, pub e bar.

Chiediamo rispetto per la sensibilità mostrata fin dall’inizio della pandemia dal settore della somministrazione, per il grande senso di responsabilità degli operatori e degli addetti, per tutti i sacrifici fatti e quelli che siamo ancora disponibili a fare per combattere il contagio e salvare l’economia”.

La presidente Confcommercio Francesca Marcucci è presente a Firenze con una rappresentanza territoriale della FIPE Confcommercio Livorno appena costituita e con il direttore provinciale Pieragnoli.

“Servono misure congruenti e praticabili, per riuscire a ostacolare il virus permettendo la sopravvivenza delle imprese.

Gli introiti dei nostri settori si erano già ridotti del 30%, adesso siamo a -50%. Non chiediamo elemosine, bensì un sostegno concreto e immediato per salvare un settore che è orgoglio dei nostri territori, e soprattutto chiediamo di poter lavorare”.

“Ma non si tratta solo dei pubblici esercizi, bensì anche di palestre e organizzazioni sportive, associazioni culturali, organizzatori di eventi e fiere, guide e accompagnatori turistici. Vogliamo vivere e vogliamo salvarci dall’epidemia”.
 

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