Cronaca 28 Luglio 2020

Barzanti, Pci: “La Corte dei Conti faccia luce sulle indennità di viaggio pagate dalla Regione Toscana ai consiglieri durante il lockdown”

Marco Barzanti PCI Toscana

Marco Barzanti PCI Toscana

Livorno 28 luglio 2020 – “Ai consiglieri regionali della Toscana, negli 85 giorni di lockdown, con l’Assemblea regionale chiusa per via del Covid-19, è stato ugualmente pagato il rimborso delle spese di viaggio dalla propria residenza alla sede di Firenze.

Si tratta di un’indennità variabile, consigliere per consigliere, che a seconda del chilometraggio arriva fino a 1600 euro al mese.

 

In casa come tutti gli altri italiani, con riunioni svolte in videoconferenza, i consiglieri toscani, dunque; sono stati rimborsati come se niente fosse accaduto.

Il fatto è stato svelato da un’inchiesta giornalistica.

Il totale delle indennità pagate durante la chiusura del Consiglio sarebbe complessivamente di circa 80 mila euro.

 

In diversi hanno trattenuto l’indennità, altri dicono di aver fatto beneficenza in modo autonomo -qualcuno addirittura devolvendo quelle cifre, o parte di esse, all’Estar -.

Il fatto però non cambia perché, se quei soldi non erano dovuti, un possibile danno erariale c’è stato ugualmente.

 

Un punto, questo, su cui la Magistratura dovrebbe far luce.

Se non erano dovuti, occorre capire a chi va addebitata la responsabilità.

Sarà poi necessario sapere se di un simile trattamento hanno goduto anche gli assessori della Giunta regionale.

Una cosa in ogni caso è certa:

In un periodo come questo, in cui tutti tirano la cinghia e c’è gente senza lavoro o che perde il lavoro, il solo pensiero che siano state pagate delle indennità di viaggio quando le sedi della Regione erano chiuse e non si poteva viaggiare, anche se ciò risultasse legittimo per un qualche cavillo formale, fa rabbrividire e stride con l’etica della politica”.

Ad affermarlo è il segretario del Pci toscano e candidato alla presidenza della Regione Toscana, Marco Barzanti

 

Barzanti aggiunge: “Il fatto che i soldi siano stati in molti casi dati in beneficenza, se non dovuti, non li mette nella disponibilità dei singoli consiglieri.

La Corte dei Conti prenda in esame quanto accaduto.

Come comunisti facciamo osservare che:

1 – solo per rimanere all’interno della Regione, ai dipendenti non vengono pagati straordinari e festività nel telelavoro imposto dal lockdown

2 – che di recente il Consiglio regionale, venendo dietro a una sollecitazione della Corte dei Conti, ha tolto il contratto professionale ai giornalisti delle strutture d’informazione regionali per risparmiare in prospettiva qualche decina di migliaia di euro l’anno.

Ebbene, se tutte queste cose hanno un senso, a maggior ragione deve avere senso il fatto che i soldi indebitamente pagati ai consiglieri siano restituiti.

Il Pci chiede pertanto alla Regione di detrarre immediatamente le indennità che non doveva corrispondere al fine di rimettere quei soldi a disposizione della comunità toscana”.

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