Basket 17 Novembre 2017

Basket, Francesco Sidoti lascia la Pielle

Il comunicato della società e la risposta del giocatore

La GR SERVICE GROUP – PIELLE – Pallacanestro Livorno, in merito alle dimissioni di Francesco Sidoti, ma sostanzialmente in funzione di quanto è emerso su alcuni social network, si vede costretta a rispondere, suo malgrado,  alle dichiarazioni del proprio ex giocatore di aver deciso di abbandonare l’attività agonistica imputando la causa di questa Sua decisione al comportamento dell’allenatore, decisione che peraltro arriva in un momento delicato per la squadra, oltretutto procurando un danno tecnico ed economico, costringendo la Società a tornare sul mercato.

Senza entrare nel merito di quanto accaduto sabato scorso al termine della partita a Firenze con i Pino Dragons all’interno dello spogliatoio, partita persa di un punto negli ultimi secondi di gara, ci preme ricordare che Marco Mori è l’allenatore con cui Francesco ha disputato quattro campionati, quello in corso sarebbe stato il quinto, con la maglia bianco-celeste e con quella di un’altra società cittadina, vincendone due, questo a dimostrazione della fiducia e della stima nutrita dal coach nei confronti del giocatore, tanto da averlo confermato per la corrente stagione sportiva.

La conferma di Francesco nella PIELLE decisa dalla Società e condivisa dal parere positivo del nostro coach, è stata la logica conseguenza della disponibilità data dal giocatore, all’allenatore ed alla Società, a partecipare agli allenamenti programmati, partecipazione che nella seconda parte della scorsa stagione sportiva non fu onorata e garantita da Francesco con giustificazioni di varia natura.

Ci sembra logico che l’allenatore, nell’interesse della squadra, solleciti tutti gli atleti al rispetto della puntualità, dell’impegno e dell’applicazione nel corso degli allenamenti e ci dispiace inoltre, che Francesco si sia dimenticato di quante volte, proprio per motivi di lavoro o di natura personale, non abbia partecipato, come altri suoi compagni, a sedute di allenamento, anche nel recente passato.

Ringraziamo, comunque, Francesco per questi anni trascorsi insieme, sarà il tempo, con maggiore serenità e obiettività a valutare le linee assunte oggi.

                                                                                                                            La Società Pielle Livorno

 

Questa è invece la replica di Francesco Sidoti, da noi contattato:

Mi preme ricordare la richiesta che avevo fatto alla società in merito alla opportunità di uscire con un comunicato stampa condiviso a commento della vicenda, allo scopo di non suscitare inutili e dannose polemiche.Richiesta peraltro disattesa.

Come interpretare il comunicato stampa della società’ che addossava solo a me le responsabilità di questa mia decisione, lo lascio ai tanti tifosi che ci seguono .
Di contro mi pare limitativo addossarmi anche le responsabilità tecniche ed economiche per il danno subito dalla società a causa della mia scelta.
Le reazioni sono sempre provocate da una azione che in questo caso ritengo studiata a tavolino con un preciso disegno: esasperare una persona
Limitativo non considerare cosa è successo negli spogliatoi dove sono stato offeso pesantemente, di fronte ai miei compagni, con parole degne di una diffida. Il tutto per aver fatto presente, anche se sbagliando il luogo ed il momento (ma seguendo i comportamenti del mio allenatore che ha sempre parlato dopo le sconfitte allo spogliatoio) che non condividevo una scelta tecnica
Per ultimo un accenno alla discriminazione effettuata nei miei confronti in merito ai citati ritardi agli allenamenti peraltro sempre giustificati dai miei impegni lavorativi: anche altri arrivavano in ritardo o saltavano gli allenamenti (sempre per impegni lavorativi) ma non hanno subito il mio trattamento . 
Tengo a precisare che durante l’anno in corso ho saltato pochi allenamenti in concomitanza con la mia partenza per il Sud Africa (motivi di lavoro) e per un esame medico effettuato.
Non mi sembra educativo per nessuno il post del mio allenatore: le sue campane dimostrano la gioia per essersi liberato di me. Chiedete a lui quindi giustificazione del danno provocato perché non me ne ritengo responsabile assolutamente . 
Il mio amore per la società e per la maglia resterà immutato e garantito sempre il mio supporto, se desiderato, in maniera incondizionata anche se in questo momento provo molta delusione e molta rabbia“.