Aree pubbliche 16 Luglio 2018

“Basta essere abbandonati da Casalp, basta vivere tra spaccio, furti, minacce e ritorsioni”

Via Giordano Bruno: il comitato invia un esposto. Il grido di allarme dei residenti

Livorno – Il comitato degli abitanti di Via Giordano Bruno, blocchi  NR. 2 — 4 — 6 — 8 — 10 in collaborazione con il sindacato Asia Usb, ha inviato agli organi competenti un esposto sulla drammatica situazione nella quale si trovano a vivere ogni giorno, Una situazione di degrado e sicurezza non più sostenibile, lamentano il completo abbandono e nessun serio intervento di manutenzione da parte di Casalp, furti, spaccio h24, minacce e ritorsioni.

Di seguito l’esposto inviato al Prefetto di Livorno, al Questore di Livorno, al Comandante dei Carabinieri, al Comandante della Guardia di Finanza e al comandante della Polizia Municipale.

Esposto:

“Gli abitanti dei sopra citati blocchi di Via G. Bruno presentano questo “Esposto-Denuncia” per attirare l’attenzione e sollecitare l’intervento delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, nonché portare a conoscenza della Cittadinanza e della Pubblica Opinione, circa le enormi problematiche e il grave disagio presenti nel loro quartiere.

La Casalp ha lasciato in completo abbandono e senza alcun serio intervento di manutenzione gli stabili da noi abitati. A seguito del cedimento di parte del tetto e alle continue cadute di calcinacci e pezzi cornicioni sono stati eseguiti alcuni lavori che non hanno portato ad alcun miglioramento, oltre ad essere stati eseguiti in presenza e vicinanza degli inquilini anche quando gli operai addetti al lavoro portavano mascherine per la possibile presenza di amianto.

La ”fine” di questi lavori è testimoniata solo da un’enorme impalcatura chissà perché ancora presente e lì abbandonata, come ancora presenti sono le infiltrazioni di acqua dal tetto, la pericolosità di molte scale, la caduta di intonaci. Sono stati sostituiti i vecchi portoni con porte in alluminio anodizzato ma che purtroppo sono sempre aperte, e lasciate così dall’Ente, perché campanelli, citofoni e meccanismi di chiusura non funzionano.

Gli appartamenti rimasti nel tempo vuoti non sono stati, giustamente, riassegnati ma chiusi con fatiscenti porte metalliche e non con opere di muratura.

ll cortile-parcheggio {ci vuol coraggio a considerarlo tale) è quasi inagibile, pieno di buche e voragini e ingombrato da vari veicoli abbandonati, fra i quali un furgone carico di vecchie bombole di gas, più volte segnalati ma senza alcun seguito.

Si sa, il degrado Chiama degrado, cosi quasi tutti gli alloggi “vuoti” sono stati occupati, ma la cosa non porrebbe particolari problemi se, in tempi di crisi, famiglie in difficoltà vi avessero trovato un tetto. La gravità è data dal fatto che gli occupanti sono, quasi tutti, famiglie si, ma di delinquenti e spacciatori, i cui ”clienti” hanno rubato tutto quanto avevamo nelle ns. cantine, cercano costantemente di rubare anche nelle ns. abitazioni ed hanno fatto del citato cortile—parcheggio il loro supermercato dello spaccio, aperto come di triste e recente moda 24h/24h, con picchi massimi di vendita non solo notturni ma anche diurni, soprattutto nella fascia 14h-15h. il tutto in un clima costante di aggressioni verbali, insulti, minacce anche brandendo martelli o coltelli, danni alle automobili, cristalli rotti e ogni cosa all’interno delle stesse trafugate,il tutto perpetrato con atteggiamenti e “ghigni irridenti” ”Chiamate pure le Forze dell’Ordine tanto a non fanno niente”… .

Nessuno ascolta le ns. lamentele e tanto meno fa qualcosa per eliminare o almeno ridurre le varie problematiche esposte. Negli ultimi mesi solo il Sindacato Asia—USB ci -è stato vicino e all’ascolto, segnalando al Comune e ,al Casalp il degrado ed in ns. disagio ma, come si evince dal presente esposto, senza purtroppo risultati importanti. Non vorremmo mai dover arrivare, comealcuni proporrebbero, a dover organizzare comitati e ronde di autodifesa. Non aspettiamo, come triste italica abitudine, la rissa, la disgrazia, il ferito o il morto per intervenire.

Chiudiaimo quindi con il chiedere un pronto intervento da parte di tutte le autorita’ e istituzioni citate per eliminare il degrado del quartiere ed il ns. disagio, per impedire lo spaccio ed il far west nel cortile—parcheggio dei ns. blocchi, per restituire una vita degna di questo nome a tutti gli abitanti, alle loro famiglie e, soprattutto, ai ns. bambini.

Ringraziamo fin da ora per l’attenzione e per quanto metterete in atto per la soluzione di tutto quanto segnalato e denunciato con il presente esposto”.

Gli abitanti dei blocchi 2 4 6 8 10 di Via G. Bruno

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