Cronaca 13 Agosto 2020

Berti (M5S) su terrazza a Calafuria: “A Livorno lo sanno tutti, ma nessuno fa nulla, per questo ho scritto alle autorità”

"Il fatto che in città tanti sapessero ma si è intervenuto solo oggi fa riflettere"

Onorevole Francesco Berti (M5S) 1 (1)Livorno 13 agosto 2020 – L’onorevole Francesco Berti (M5S), sulla sua pagina Facebook interviene sulla vicenda della terrazza a Calafuria.

Di seguito riportiamo integralmente quanto scritto e dichiarato dall’onorevole:

“A Livorno lo sanno tutti, ma nessuno fa nulla”; questa è la frase che mi sono sentito dire per anni da tanti miei coetanei e addetti ai lavori, riferendosi all’inagibilità della Terrazza di Calafuria; uno dei più noti locali livornesi.

Per questo ho preso carta e penna e ho scritto alle autorità, denunciando questa cosa.

 

Non escludo di essere stato l’unico ad averlo fatto, e ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura per il loro intervento.

Qui non si tratta di una normale pratica amministrativa finita in un cassetto, di un “cortocircuito burocratico”; come lo ha definito l’imprenditore livornese, facendo intendere che la colpa non era sua ma della “burocrazia”.

Qui si tratta piuttosto della esplicita volontà di fare impresa in barba alla sicurezza e alle regole, di un modello di business dove la legalità è rovesciata. Questo si può intendere benissimo dall’intervento dell’avvocato del proprietario, che dichiara con nonchalance “è il Comune che non mette in grado Gonnelli di presentare sanatoria perché gli uffici comunali sono inerti”, come se la sanatoria dell’illegalità fosse dovuta e la colpa dell’illegalità fosse degli uffici comunali.

Lo ripetiamo a scanso di equivoci: il Comune di Livorno ha riaffermato oggi che la terrazza di Calafuria non ha i permessi, non è agibile e quindi non può ospitare eventi.

 

Per questi motivi le forze dell’ordine la hanno sequestrata e il proprietario è indagato per apertura abusiva di locali.

Il fatto che in città tanti sapessero ma si è intervenuto solo oggi fa riflettere.

 

Un’ultima considerazione: usare 30 lavoratori come scudo verso la legalità è sintomo di una mentalità imprenditoriale malsana.

Livorno ha bisogno di lavoro e di economia, ma anche di di imprenditoria che lavora in sicurezza, a norma di legge, per i propri dipendenti e per i propri clienti.

Secondo voi un imprenditore che ragiona a questa maniera è in grado di garantire il distanziamento sociale ai tempi tempi di covid?”

berti su terrazza di calafuria screenshot
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