Bibbona 7 Settembre 2020

Bibbona: Giornalista denuncia di essere stato aggredito da Beppe Grillo. Fnsi e Ast: “Gesto intollerabile”

Il comunicato dei sindacati

beppe grilloMarina di Bibbona (Livorno) 7 settembre 2020.

Riportiamo il comunicato pubblicato sul sito del Sindacato dei Giornalisti Italiani (FNSI) in merito a quello che sarebbe accaduto al giornalista Selvi durante un’intervista a Beppe Grillo.

“Francesco Selvi, lavoratore autonomo per la trasmissione ‘Diritto e Rovescio’ di Rete 4, ha raccontato che; mentre cercava di fargli delle domande, il fondatore del M5S ha prima tentato di prendergli il cellulare. Poi lo ha spinto con forza, facendolo cadere da una scala. Riscontrato un trauma distorsivo a un ginocchio, giudicato guaribile in 5 giorni. Il sindacato: «Le istituzioni tutelino chi lavora nell’informazione».

Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana, d’intesa con la Federazione nazionale della Stampa italiana; si stringono solidali e indignati al collega. Francesco Selvi; ora lavoratore autonomo per la trasmissione “Diritto e Rovescio” di Rete 4 di Paolo Del Debbio, che ha denunciato di essere stato aggredito da Beppe Grillo, oggi 7 settembre; in uno stabilimento balneare di Marina di Bibbona (Livorno), mentre cercava di fare domande, con il cellulare acceso, al fondatore del Movimento 5 Stelle.

Selvi ha raccontato che:

Grillo prima ha tentato di prendergli il cellulare; poi lo ha spinto con forza, facendolo cadere da una scala che collega lo stabilimento balneare alla spiaggia.

Il collega, che stava facendo esclusivamente il suo lavoro, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Cecina.  Gli hanno riscontrato trauma distorsivo a un ginocchio, giudicandolo guaribile in 5 giorni.

L’Associazione Stampa Toscana e la Fnsi uniscono all’indignazione una ferma protesta:

non è tollerabile che un personaggio impegnato in maniera diretta o indiretta in politica, quindi un uomo pubblico a tutti gli effetti; reagisca in maniera violenta davanti a un giornalista che sta solo esercitando la sua professione.

Ast e Fnsi rivolgono anche un accorato appello alle istituzioni perché tutelino chi lavora nell’informazione, visto che sono costrette a registrare, per l’ennesima volta nel giro di pochi mesi, l’aggressione a un giornalista in Toscana”.

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