Biglietto autobus a 2 euro, PCI: “Prezzi alle stelle, tasche vuote”
Livorno 19 giugno 2026 Biglietto autobus a 2 euro, PCI: “Prezzi alle stelle, tasche vuote”
“L’aumento del biglietto di Autolinee Toscane a 2 euro è l’ennesimo attacco alle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori, in una fase di profonda crisi. L’economia è influenzata dalle logiche imperialiste: l’allineamento alle ridicole e strumentali sanzioni occidentali alla Russia, l’escalation bellica e le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz alimentano la speculazione sui carburanti e sulle materie prime, scaricandone i costi direttamente sulle tasche dei cittadini.
Questa emergenza del Trasporto Pubblico Locale (TPL) non è un destino inevitabile, ma il risultato di precise scelte politiche ed economiche neoliberiste. Dal 1994, a partire dal governo Berlusconi e con la complicità di tutti i governi successivi fino ad oggi, assistiamo a tagli sistematici al fondo nazionale dei trasporti, privatizzazioni selvagge e riduzione delle corse essenziali riguardanti anche linee per il trasporto dei lavoratori. La Regione Toscana si piega a queste logiche di mercato, preferendo i bilanci al diritto costituzionale alla mobilità.
A ciò si aggiunge lo sfruttamento della forza lavoro: bassi salari e inflazione sfrenata annullano il potere d’acquisto, rendendo la professione non più attrattiva e svuotando gli organici. Invece di investire sui servizi sociali, le risorse pubbliche vengono sottratte ai territori e dirottate verso l’economia di guerra e il riarmo, per sostenere i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. L’aumento del biglietto è la diretta conseguenza di un sistema che subordina la vita e i diritti dei cittadini agli interessi del grande capitale e della guerra: questa è la realtà. L’economia di guerra è tutto questo e miete quotidianamente le sue vittime tra i lavoratori e le classi meno abbienti”.
Segreteria PCI Livorno
