Aree pubbliche 11 luglio 2019

Bilancio e musei, Stella Sorgente risponde all’amministrazione comunale

Livorno – Stella Sorgente, Capogruppo Movimento 5 Stelle risponde alle dichiarazioni su bilancio e musei:

“BILANCIO COMUNALE, FRA ANNUNCI E ACCUSE (SENZA AVER VISTO NESSUN ATTO, A PARTE LA VARIAZIONE DI BILANCIO SUL DIRETTORE GENERALE)

Assistiamo in questi giorni ad una serie di annunci sul riequilibrio di bilancio: ci sarebbe una manovra da 3,6 milioni di euro in corso per coprire ipotetici “tagli” al sociale e alla cultura..

Ricordiamo che il bilancio è materia di Consiglio comunale e che, fino a che non arriva nelle commissioni ed in Consiglio per il voto, qualsiasi discorso in merito equivale ad aria fritta.

Ad oggi, sul bilancio non abbiamo visto nessun atto, se non una variazione “urgente” fatta dalla Giunta per il direttore generale che dovrà essere ratificata poi dal Consiglio comunale.

Il riequilibro di bilancio previsto per luglio comunque serve a coprire quelle voci che non possono essere assicurate in fase di bilancio previsionale, perché non si ha certezza sulle entrate.

Tradotto: non si può sapere nel dicembre precedente quante multe verranno fatte l’anno successivo e nemmeno a quanto ammonterà l’introito Imu.
Si sa qualcosa di più preciso a metà anno. Ecco perché esiste il riequilibrio di luglio.

Ma andiamo nel dettaglio delle ultime accuse ricevute in merito.
La denuncia del giorno è che, quando è stato redatto il previsionale, sul 2019 mancavano, udite udite, 320 mila euro quest’anno per i musei.
Trecentoventimila euro, ovvero lo 0,1% del bilancio annuale del Comune di Livorno che ammonta, per la parte utilizzabile, a circa 300 milioni.
Trecentoventimila euro su un bilancio annuale in cui ci sono 1,4 milioni di euro di avanzo.

Una voragine talmente grande che è stata colmata in mezza giornata. Per un motivo molto semplice: non esisteva alcuna voragine.

Quando siamo arrivati, nel 2014 ci hanno lasciato 600 mila euro meno nell’annualità 2014 sul personale degli asili (che abbiamo dovuto coprire immediatamente altrimenti non avremmo aperto realmente i servizi educativi a settembre), mancavano 130 mila euro sul Mascagni, non c’era l’avanzo di amministrazione, c’erano cifre ridicole per le manutenzioni delle scuole e una vera e propria voragine nelle partecipate, con cifre altrettanto ridicole per gli accantonamenti per passività potenziali.. Perciò la Giunta Salvetti non dovrebbe lamentarsi, ma mettersi a lavorare evitando gli annunci, anche perché ne abbiamo già sentiti a sufficienza in campagna elettorale.

Con riferimento al bilancio triennale, la nostra idea era di unire i vari appalti in essere sulla gestione di musei e biblioteche, migliorandone l’efficienza e diminuendone il costo. Le nuove strutture hanno infatti alti costi di gestione, essendo state progettate dalla precedenti amministrazioni PD senza un piano economico finanziario:non siamo riusciti ad aprirle non senza difficoltà e il problema sul bilancio pluriennale esisterà anche in futuro.

Per assumere le decisioni definitive in merito volevamo attendere il riequilibrio e avremmo sistemato la situazione con poche difficoltà: sulla copertura per 2020 e 2021 in totale la cifra (assieme al 2019) è molto inferiore a quella dichiarata dalla Giunta Salvetti, a meno che le previsioni di costo non siano improvvisamente aumentate per motivi a noi ignoti.

Per ulteriori informazioni, come è avvenuto su altri temi, l’Assessore Belais è a disposizione per fare il passaggio di consegne con l’Assessore Lenzi, così come l’Assessora Montanelli è disponibile con l’Assessora Ferroni per fare lo stesso”.

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