“Bottigliette al guinzaglio”: a Livorno parte l’ordinanza anti-pipì dei cani, molti i proprietari promossi, ma reststano i furbetti
Livorno 20 maggio 2026 “Bottigliette al guinzaglio”: a Livorno parte l’ordinanza anti-pipì dei cani, molti i proprietari promossi, ma reststano i furbetti
Primo giorno dell’ordinanza anti-pipì: tanti cittadini con la bottiglietta, ma non mancano i furbetti
È entrata ufficialmente in vigore oggi, mercoledì 20 maggio, a Livorno l’ordinanza comunale che obbliga i proprietari dei cani a versare acqua sulle deiezioni liquide degli animali nelle aree pubbliche. E già dal primo giorno, passeggiando tra le strade del centro, il cambiamento qualcosa ha iniziato a mostrarlo.
In diverse zone della città, da Corso Amedeo fino alle aree più frequentate del centro, molti proprietari di cani si sono fatti trovare preparati: bottigliette d’acqua in mano o agganciate al guinzaglio, piccoli spruzzatori e attenzione nel ripulire marciapiedi e muri dopo la sosta dei propri animali. Un segnale che lascia intravedere una prima risposta positiva all’ordinanza voluta dal Comune per contrastare cattivi odori e degrado urbano.
Non sono mancati però i comportamenti contrari alle nuove disposizioni. In alcuni punti della città erano ancora evidenti tracce di urina appenna lasciata sui muri delle abitazioni e sui marciapiedi, segno che non tutti hanno recepito il nuovo obbligo o che qualcuno ha preferito ignorarlo.
La sensazione, almeno in questa prima giornata, è comunque quella di un fenomeno in diminuzione. La presenza di tanti cittadini dotati di acqua dimostra infatti come l’ordinanza abbia già contribuito a sensibilizzare una parte importante dei proprietari di cani, favorendo una maggiore attenzione verso il decoro urbano e la convivenza civile.
Resta però complicato il fronte dei controlli. Per poter elevare eventuali sanzioni, infatti, il comportamento scorretto dovrebbe essere colto sul momento dagli agenti o dalle guardie zoofile, con tutte le difficoltà del caso in una città ampia, molto frequentata e con uscite ad orari improbabili.
L’ordinanza resterà in vigore fino al 31 ottobre, intanto il primo giorno lascia intravedere un dato incoraggiante: molti livornesi sembrano aver scelto di collaborare, dimostrando che il rispetto degli spazi pubblici può partire anche da piccoli gesti quotidiani.
