Politica 17 Luglio 2026

Brilli (segretario PD Livorno) : “La nuova legge elettorale nasce per salvare le poltrone, non la democrazia”

Livorno 17 luglio 2026 Brilli (segretario PD Livorno) : “La nuova legge elettorale nasce per salvare le poltrone, non la democrazia”

La discussione sulla possibile riforma della legge elettorale diventa terreno di scontro politico anche alla Festa dell’Unità di Livorno. Il segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico, Alberto Brilli, commenta duramente le tensioni che stanno attraversando la maggioranza di governo, leggendo nelle recenti dinamiche parlamentari il segnale di una coalizione sempre più divisa.

Secondo Brilli, proprio il confronto sulla legge elettorale avrebbe fatto emergere le fratture interne al centrodestra.

«Le dinamiche parlamentari – afferma – hanno manifestato più di ogni altra cosa le divisioni e le fratture di questo governo e di questa maggioranza. È una maggioranza che si è tenuta insieme sulla base della spartizione del potere, ma quando si parla di posti e del rischio di restare fuori dal Parlamento emergono franchi tiratori e divisioni che sono sempre esistite».

Per il segretario del PD livornese, i temi politici vengono spesso affrontati con compromessi interni, mentre quando entrano in gioco gli equilibri personali e gli assetti futuri della rappresentanza parlamentare le tensioni diventano evidenti.

Brilli descrive un esecutivo ormai in una fase di difficoltà politica, collegando questa lettura anche ad altri passaggi della legislatura.

«È evidente – sostiene – che le dinamiche parlamentari hanno mostrato come questo governo sia ormai a collasso, dalla sconfitta referendaria fino agli sviluppi della politica internazionale, dove tutta la logica trumpista si è rivoltata contro la presidente del Consiglio. L’ultima votazione ha fotografato chiaramente lo stato di salute della maggioranza».

Nel merito della riforma elettorale, Brilli accusa il centrodestra di aver abbandonato le promesse fatte agli elettori, in particolare sul tema delle preferenze.

«Mi sembra evidente che determinati proclami siano stati completamente disattesi. Si sta cercando un meccanismo che garantisca una prospettiva politica nella prossima legislatura, più che una riforma pensata nell’interesse dei cittadini».

Secondo il dirigente democratico, la legge elettorale rappresenta uno dei pilastri della democrazia e non dovrebbe essere oggetto di calcoli politici.

«La legge elettorale è quella che regola uno degli elementi fondamentali della nostra democrazia: il voto. Non dovrebbe essere affrontata con logiche di opportunità o di opportunismo, ma individuata come lo strumento attraverso il quale garantire la più autentica espressione della volontà popolare».

Da qui la critica al percorso intrapreso dalla maggioranza.

«La legge che stanno cercando di costruire va in una direzione completamente diversa», afferma Brilli.

Nella parte finale del suo intervento il segretario dell’Unione Comunale PD individua anche un possibile effetto politico della riforma, ipotizzando un ulteriore spostamento dell’asse del centrodestra.

«Figure come Vannacci potrebbero diventare l’ago della bilancia di una coalizione che si sposta sempre più a destra, lasciando progressivamente indietro il centro», conclude.

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