Cronaca 6 Gennaio 2021

Buongiorno Livorno su ENI: “Si scrive riconversione, si legge gassificazione”

raffineria eniLivorno 6 gennaio 2021

Il Gruppo Ambiente di Buongiorno Livorno su ENI: ” Si scrive riconversione, si legge gassificazione. ENI: Ancora tu?”

“Si torna a parlare di Eni, secondo le direttive che fino a oggi hanno contraddistinto questo argomento.

Apprendiamo che il governo nazionale sta lavorando affinché una parte delle risorse europee post-Covid destinate all’Italia vadano al progetto di conversione Eni, che interessa le zone di Livorno e Collesalvetti.

Queste risorse potrebbero servire per intervenire sull’impianto di Livorno in due modi:

uno, per trasformare l’attuale raffineria in “bioraffineria” (come la chiamano loro), così da produrre HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrotrattato)

due, per costruire un impianto integrato Waste to Methanol (WtM, metanolo da rifiuti solidi urbani).

Si potrebbe, dunque, produrre idrogeno o metanolo da impiegare come combustibile.

Così facendo la raffineria di Livorno potrebbe essere convertita e produrre un “biodiesel” (HVO) dalla lavorazione di olio di palma e derivati

L’olio di palma, come denuncia Legambiente Livorno è stato già “messo al bando dall’Unione Europa

La data fissata per l’uscita dalla produzione dei “biocarburanti” è al 2030

Questo tipo di produzione a causa della deforestazione produce il triplo di emissioni di CO2 rispetto alle fonti fossili”

È quindi evidente come questo progetto di riconversione non abbia niente a che vedere con il “bio”, il “green” o l’economia circolare.

Per quanto riguarda poi il livello occupazionale, i due impianti non lo aumenteranno, nemmeno con il relativo ritorno sul territorio; non solo, porteranno addirittura a una riduzione dei posti di lavoro, con peggioramento dell’impatto ambientale.

Noi di Buongiorno Livorno abbiamo sempre espresso assoluta contrarietà al progetto di riconversione Eni, per come è ora inteso.

Certo esiste la necessità di trovare una soluzione che preveda la riconversione dell’impianto, al fine di tutelare i lavoratori della raffineria e il loro impiego:

crediamo però che la conversione dell’impianto debba essere reale e non solo a parole e, soprattutto, che qualsiasi intervento sulla raffineria debba coinvolgere la cittadinanza, che non può essere continuamente scavalcata di netto imponendole piani e interventi calati dall’alto, come invece sta accadendo. L’amministrazione dovrà prendere posizione sul progetto di conversione Eni dandosi come obiettivo principale non solo la tutela dei posti di lavoro ma anche la salute: quella di tutte le cittadine e tutti i cittadini e quella del territorio”.

 

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