Collesalvetti 23 Marzo 2026

Cammino d’Etruria: dall’Antica Tenuta di Caccia alle Colline di Collesalvetti

Livorno 23 marzo 2026 Cammino d’Etruria: dall’Antica Tenuta di Caccia alle Colline di Collesalvetti

Cammino d’Etruria: dall'Antica Tenuta di Caccia alle Colline di CollesalvettiIl Cammino d’Etruria, itinerario ideato nel 2019 per collegare Pisa a Volterra, ha vissuto un momento significativo con il raduno intersezionale nel tratto tra Coltano e Collesalvetti. Questo progetto, che celebra la “Mesopotamia d’Italia” tra l’Arno e il Tevere, ha recentemente ottenuto l’ufficializzazione definitiva da parte di tutti i quattordici Comuni coinvolti, confermandosi come una realtà d’eccellenza per il turismo lento e culturale.
Il gruppo si è ritrovato alle ore 8:30 presso la maestosa Villa Medicea di Coltano, pregevole esempio di residenza di caccia progettata dal Buontalenti. Prima di mettersi in marcia, i partecipanti hanno potuto ammirare la collezione archeologica custodita nella Villa, un preludio perfetto al taglio tematico “etrusco” che caratterizza l’intero cammino.
Imboccata via del Molinaccio, il percorso ha attraversato i Ponticelli medicei, puntando verso sud fino al limite del Parco in località Biscottino. Qui, il contrasto è stato forte: l’imponenza ingegneristica del viadotto di Coltano (il più lungo d’Italia) si è scontrata con la nota dolente del degrado legato all’abbandono dei rifiuti nell’area, un monito sulla necessità di tutelare questi fragili ecosistemi.
Attraversata l’idrovora dell’Arnaccio — simbolo tecnologico vitale per mantenere asciutte terre spesso sotto il livello del mare — il cammino ha solcato i canali di bonifica del padule di Bientina fino allo Scolmatore.
Il passaggio da Mortaiolo ha immerso gli escursionisti in un paesaggio rurale autentico, fatto di casali e vigneti, dove spiccano gli antichi pozzi di epoca leopoldina. Oltrepassata la Tenuta Frescobaldi, l’itinerario ha abbandonato la pianura per affrontare le prime dolci pendenze verso Pian della Berte, tra tratti boscati e suggestivi saliscendi.
Raggiunto l’abitato di Nugola, una piccola deviazione ha permesso di scoprire perle nascoste quali sono la chiesa dei Santi Cosma e Damiano e il giardino storico della Villa adiacente, luogo denso di fascino dove, secondo cronache poco note, trovò rifugio il vescovo Ignatios (metropolita greco di Ungaro-Valacchia) in fuga dai servizi segreti ottomani.
Dopo una sosta rigenerante al fontanello del paese, il gruppo è ridisceso verso la piana, costeggiando estesi vigneti prima dell’ultima ascesa verso il Poggio a Badia.
Presso il Poggio a Badia, la vista si è aperta spettacolare su Collesalvetti. Questo luogo è avvolto nel mistero: si narra che nel Duecento vi sorgesse l’abbazia “de’ Dodici Apostoli”, sede di una congrega religiosa isolata che seguiva una dottrina rimasta oscura nei secoli.
L’ultimo tratto ha condotto i camminatori all’antico Ponte mediceo con edicola, porta d’accesso alla base del paese. La conclusione solenne, alla presenza della sindaca di Collesalvetti Sara Paoli, è avvenuta risalendo la scalinata dei Caduti della Grande Guerra, fino a raggiungere la piazza del Municipio, al cospetto della Villa-Fattoria Granducale, meta finale di una giornata all’insegna della riscoperta del territorio.
“Accogliere a Collesalvetti i circa cento escursionisti che hanno percorso la tappa Coltano–Collesalvetti del Cammino d’Etruria – ha dichiarato la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli – è stato un momento importante per il nostro territorio. Il loro arrivo in piazza della Repubblica, davanti alla Villa-Fattoria Granducale, testimonia il valore di un progetto che mette in rete paesaggi, storia e comunità locali. Il Cammino d’Etruria attraversa luoghi di grande interesse ambientale e culturale e rappresenta un esempio concreto di turismo lento e sostenibile. Per il Comune di Collesalvetti, capofila del progetto, è particolarmente significativo vedere questo percorso prendere forma ed essere vissuto da tanti camminatori, contribuendo a valorizzare il nostro territorio e a rafforzare una rete di cammini capace di promuovere la Toscana più autentica”.
Le sezioni del Club Alpino di Pisa, Prato, Livorno, Pontedera e sottosez. di Agliana – hanno dichiarato i rappresentanti intervenuti – insieme a Soci provenienti anche da altre sezioni toscane e liguri esprimono grande soddisfazione per la bellissima escursione appena conclusasi lungo la tappa del Cammino d’Etruria tra Coltano e Collesalvetti. Questa giornata ha un sapore quasi inaugurale poiché dopo sei anni di intenso lavoro l’iter di approvazione da parte dei 14 Comuni attraversati da Pisa a Volterra è davvero alle fasi conclusive e il Cammino potrà presto divenire a tutti gli effetti una via verde a disposizione di appassionati e pellegrini che vorranno percorrerlo. In questi anni il Club Alpino è sempre stato in prima fila per organizzare escursioni su tutte le tappe accompagnando centinaia di soci ad ammirare le bellezze storiche e paesaggistiche che il Cammino offre a piene mani. Un grande augurio all’Associazione Cammini d’Etruria di un buon proseguimento nella promozione e un sincero Grazie! alle Amministrazioni che hanno supportato il progetto donando alla comunità questa preziosa infrastruttura per vivere e godere il nostro territorio a passo lento”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Maurizio Tani Presidente dell’Associazione Cammini d’Etruria:
“La speranza – ha sottolineato Tani – è che questo evento apra al più presto una nuova fase di fruibilità libera a tutti i camminatori e cittadini delle comunità attraversate, per favorire il turismo lento in quella che nell’800 era detta “la parte più bella di Toscana”. In questo momento il Comune capofila di Collesalvetti sta raccogliendo dagli altri comuni tutti i documenti necessari per avviare la fase di fruibilità libera, di promozione e di ricerca di finanziamenti, regionali o statali, con i quali poter apporre lungo il percorso la necessaria segnaletica di standard “europeo”. In questa maniera anche questa parte di Toscana, fino ad ora priva di cammini, avrà una potente infrastruttura con cui valorizzare la sentieristica esistente a livello locale e aiutare a crescere il turismo, e quindi l’economia, delle comunità attraversate, relative alle due province di Pisa e Livorno, tre ambiti turistici, quattro biodistretti e tre diocesi”.

 

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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