Cronaca 19 Maggio 2020

Cantieri e fase2: “Rischio di blocco. Ogni operaio costa 30 euro in più”

L’allarme dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze

 

Toscana (Livorno) 19 maggio 2020 – Fase 2, sicurezza nei cantieri: “Ogni operaio costa fino a 30 euro in più al giorno, rischio rinvio o blocco delle opere”

La vicepresidente Costa: “Come se si pagasse un’ora di lavoro in più al giorno, sono costi non trascurabili che ricadono sui privati o sulle casse pubbliche”

Un aumento del costo della manodopera giornaliera che va dal 5 al 12%, poi una nuova organizzazione degli spazi e della logistica.

Ecco cosa cambia nell’immediato nei cantieri per l’adeguamento ai protocolli di sicurezza a tutela della salute.

“Come se si pagasse un’ora in più di lavoro al giorno”.

 

Sono tutti costi che ricadono sui committenti, con il rischio di vedere alcune opere bloccate o rinviate e comunque certamente prolungate”.

L’allarme sulle nuove difficoltà del settore lo lancia l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, per voce della sua vicepresidente Carlotta Costa.

“La sicurezza è fondamentale – continua – ma è necessario anche tener conto di queste difficoltà che incidono in modo immediato sul settore dell’edilizia e che possono avere riflessi negativi nonostante i vari ecobonus o sismabonus”

 I costi da sostenere per i cantieri cambiano a seconda del contesto in cui sono inseriti e della loro tipologia, se di manutenzione o di costruzione, ad esempio.

L’incidenza media sul costo di un singolo operaio al giorno può variare da 12 euro a 30 euro in più.

La maggior spesa deriva dagli strumenti di protezione individuale, modulata in base al contesto e al grado di rischio,  ma anche da una nuova organizzazione degli spazi necessaria a mantenere le distanze obbligatorie, oltre che dalla sanificazione giornaliera degli spazi comuni, delle attrezzature e dei mezzi.

“Si tratta di cifre non trascurabili – commenta la vicepresidente Costa –  che comportano la necessaria rinegoziazione dei contratti con i committenti, sia pubblici che privati.

Sarà infatti più oneroso svolgere interventi in contemporanea da parte di più imprese e questo produrrà un’inevitabile estensione dei tempi di realizzazione, già prolungati per le necessarie operazioni di pulizia, sanificazione e tenuta dei relativi registri.

E’ ragionevole supporre che chi aveva in programma un lavoro differibile preferirà rinviarlo. Il pubblico invece dovrà reperire nuove risorse pesando sulle finanze già in difficoltà”

 Le nuove norme sulla sicurezza dei cantieri sono tra gli argomenti più richiesti nella formazione professionale.

Domani verrà infatti riproposto, per la seconda volta in pochi giorni, il webinar “La sicurezza al tempo del Covid-19: dalla teoria alla pratica” organizzato dal Consiglio Nazionale Ingegneri in collaborazione con la Scuola di Formazione.

Una valanga di adesioni, circa 2700 per il seminario di venerdì e già tremila per quello di domani, che ben raccontano la necessità di informazioni e chiarezza per il settore dell’edilizia sugli adempimenti normativi introdotti dai provvedimenti anti contagio e  sugli strumenti che hanno un impatto diretto in materia di protezione e mitigazione del rischio.

Verranno presentati casi di studio delle applicazioni dei protocolli nelle aziende e nei cantieri di ristrutturazione e infrastrutturali grazie agli interventi di ingegneri componenti del GdL Sicurezza del CNI.Iscrizioni su www.cni.it.

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